Il primo cittadino si dice anche disponibile ad un confronto: «non vedo l’ora»
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"Rileggendo la dichiarazione di Sergio Abramo, la prima cosa che mi sento di dire è grazie. Grazie perché le sue parole confermano inequivocabilmente un dato, peraltro molto semplice: in questa consiliatura il disavanzo del Comune di Catanzaro è stato fortemente ridotto. È un fatto oggettivo e mi fa piacere che lo riconosca anche lui.
Naturalmente nessuno pensa che questo sia un gesto straordinario o il frutto di superpoteri: è la legge che lo impone. I debiti, quando ci sono, devono essere sempre ripianati. Ma ciò che forse non viene sottolineato abbastanza è che questo percorso di risanamento comporta un sacrificio molto rilevante per l’ente.
Ogni anno sottraiamo oltre 5 milioni di euro dal bilancio comunale per ridurre il disavanzo. Cinque milioni che inevitabilmente incidono sulla capacità dell’amministrazione di programmare interventi, investimenti e servizi per la città.
Io mi sono limitato a ricordare alcuni numeri (e nemmeno tutti: avrei potuto ben dire che all’inizio dell’ultima consiliatura Abramo il disavanzo ammontava a "soli" 28 milioni di euro), e mi sembra che quegli stessi numeri siano stati confermati. Senza entrare nel merito di quando e come quel disavanzo si sia formato, né tantomeno riaprire altri capitoli che pure esistono e che abbiamo trovato sui tavoli dell’amministrazione.
Potrei citare diversi dossier: il debito di Catanzaro Servizi di circa 4 milioni e mezzo, i quasi 9 milioni che la Regione chiede al Comune per i Pru, le questioni legate all’IVA commerciale non corrisposta per quasi 5 milioni di euro e che oggi viene pagata dall’Ente, o ancora la palazzina dello stadio e la conseguente transazione molto onerosa con Rogu. Sarebbero tutti temi sui quali sarebbe agevole aprire una polemica politica molto dura. Ma non è questa la strada che ho scelto. Ho sempre cercato di mantenere un alto senso istituzionale, evitando di trasformare ogni passaggio amministrativo in una resa dei conti che non avrebbe fatto bene alla Città. Questo è il mio stile e questo resta al netto delle provocazioni.
Quanto al confronto, nessun problema, se Abramo sarà candidato a sindaco, come sembra e come Forza Italia sembra voler proporre, ci confronteremo molto serenamente durante la campagna elettorale, quando saremo eventualmente entrambi candidati alla guida della città. Quello sarà il luogo naturale del confronto politico, davanti ai cittadini. E a dirla tutta: non vedo l’ora.
Mi permetto infine di aggiungere una cosa: su un punto Abramo ha certamente ragione. Il merito del lavoro fatto sul disavanzo non è mio. È giusto riconoscere il lavoro serio e competente svolto da Marina Mongiardo e Luisa Lacava, in stretta sinergia con il referente dell’Ufficio Bilancio e Programmazione, che hanno seguito con grande responsabilità e rigore questo percorso complesso. A loro va il merito principale di un risultato che oggi tutti, anche chi polemizza, sono costretti a riconoscere".

