Nel volgere di un paio di settimane, entrerà nella sua fase operativa un’attività di monitoraggio degli edifici che, nel centro storico, risultano particolarmente degradati e ne compromettono quindi il decoro. Ne dà notizia Daniela Palaia, consigliera comunale delegata per la valorizzazione del centro storico.

«Raccogliendo la disponibilità dell’Ordine degli Architetti, offertaci dal suo presidente Eros Corapi subito dopo la frana su via Carlo V e la demolizione dell’immobile diventato pericoloso per l’incolumità pubblica – scrive Palaia in una nota – come Amministrazione abbiamo promosso un tavolo al quale siedono lo stesso Ordine, la Soprintendenza, la Polizia Locale e i settori comunali Urbanistica, Patrimonio edilizia privata e Avvocatura. Il tavolo ha già tenuto la sua prima riunione, cui ha partecipato anche il sindaco Nicola Fiorita che ha prontamente raccolto la mia proposta di istituirlo; riunione al termine della quale si è deciso di stilare un protocollo di intesa, così come sollecitato dall’Ordine degli Architetti, per fissare le modalità con cui ci muoveremo per giungere alla fine a una mappatura puntuale degli immobili che, all’interno di un’area definita del centro storico, si presentano degradati e/o abbandonati e dunque ne compromettono decoro e dignità. Questo primo step – aggiunge Palaia – è necessario perché propedeutico ad ogni altra azione possibile, che dovesse promuoversi successivamente. Ogni immobile ha una storia a sé e non è quindi immaginabile agire per tutti alla stessa maniera. Certo è che il percorso andava necessariamente avviato, perché alcune di quelle storie hanno davvero dell’incredibile. Basti pensare alla famigerata impalcatura di via De Grazia. Abbiamo a suo tempo preso l’iniziativa di studiare il relativo fascicolo, verificando che venne autorizzata per soli trenta giorni, quindici anni fa. Ebbene, non solo l’impalcatura sta ancora lì senza più funzione se non quella di rendere brutto e impresentabile un angolo di città ma, per di più, senza che da quella occupazione di suolo pubblico il Comune abbia incassato negli anni il dovuto. Tant’è che i nostri uffici hanno già notificato alla proprietà il relativo avviso di accertamento. La macchina – conclude Palaia – si è dunque messa in moto verso il prossimo e rapido passaggio: la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra le Istituzioni coinvolte, che segnerà l’avvio della fase operativa sul campo».