Futuro Nazionale è nato da pochi mesi, ma in Calabria ha già individuato il prossimo terreno su cui misurarsi. Dopo il risultato ottenuto alle suppletive di Reggio Calabria, dove il candidato di FnV, Domenico Giannetta, ha raccolto il 10,94% con 8.226 voti, il partito di Roberto Vannacci guarda ora alle amministrative. In particolare, alle elezioni comunali di Catanzaro del 2027, dove il coordinatore regionale e deputato di FnV Domenico Furgiuele annuncia al sito Open Online una prima proposta politica.

«L’obiettivo sarà continuare l’operazione di strutturazione, aumentare i tesseramenti e i comitati e iniziare a ragionare sugli appuntamenti amministrativi delle città importanti», spiega Furgiuele. E sul rapporto con il centrodestra aggiunge: «Il centrodestra non si illuda che il 51% in Calabria valga anche a livello nazionale».

Furgiuele: «L’11% alle suppletive è la partenza di un ragionamento»

Per il coordinatore regionale, il risultato delle suppletive non può essere letto soltanto attraverso i numeri, anche se quelli ottenuti vengono rivendicati con orgoglio. «Il bilancio di questo appuntamento elettorale non si ferma soltanto al superamento della doppia cifra di un partito nato sei mesi fa», sostiene Furgiuele, commentando gli 8.226 voti raccolti da Domenico Giannetta.

La campagna elettorale, prosegue, è servita anche a consolidare una struttura ancora in costruzione: «Futuro Nazionale è un partito nato da sei mesi, e io sono stato incaricato da poco più di due mesi nella gestione».

Il dato ufficiale delle urne ha visto Fabio Roscioli, candidato del centrodestra, al 51,02%, Francesco Antonio Benedetto al 36,59% e Giannetta al 10,94%, con un'affluenza del 22,34%.

La prova della raccolta firme: «Abbiamo certificato il nostro simbolo»

C’è poi un secondo elemento che il deputato considera decisivo: l’aver portato a termine «la trafila della raccolta firme, delle certificazioni e delle autentiche». Un passaggio che, secondo Furgiuele, ha dimostrato la capacità organizzativa di una formazione ancora giovane.

«La prima vittoria è stata la capacità del partito di dimostrare di avere una struttura che ha saputo affrontare il muro della burocrazia», sostiene.

Il tema potrebbe assumere un peso ancora maggiore con le modifiche alla legge elettorale e l’eventuale aumento delle firme necessarie per le forze politiche non rappresentate.

Poi c’è la questione della discesa in campo del simbolo, dal momento che l’EUIPO, proprio nei giorni scorsi, aveva ammesso l’atto di opposizione presentato dall’associazione Nazione Futura contro il nome e il simbolo scelti da Roberto Vannacci per il partito Futuro Nazionale.

«La Corte dell’Appello di Catanzaro non ha rilevato alcuna difficoltà a certificare il nostro simbolo, creando un precedente», afferma Furgiuele.

Infine, il coordinatore regionale indica come ulteriore risultato l'ingresso di Giannetta nel partito: «Abbiamo portato dentro un consigliere regionale», dice, riferendosi all'ex esponente di Forza Italia.

Il dato elettorale resta quindi, nella lettura di Furgiuele, soprattutto un punto di partenza: «L’11% non è la chiusura di un ragionamento. L’11% è la partenza di un ragionamento».

Su Catanzaro, in arrivo «una candidatura autorevole»

Il lavoro, assicura Furgiuele, non si è fermato alla campagna elettorale. «Dal mio insediamento sono aumentate di 2mila unità i tesseramenti», afferma. L’obiettivo adesso è allargare ulteriormente la rete territoriale e prepararsi alle prossime amministrative.

Il primo appuntamento indicato è quello di Catanzaro, capoluogo di regione, con le elezioni comunali del 2027.

«Lì siamo già pronti con una nostra proposta di lista – e anche altre che si vorrebbero aggregare di carattere civico – e con una candidatura autorevole», dice Furgiuele.

La strategia, però, non prevede una candidatura a tutti i costi. «Noi siamo persone serie, non abbiamo la fregola di candidarci ovunque. Ci candidiamo dove la realtà è consolidata, dove abbiamo la certezza che ci sono donne e uomini che hanno l’esperienza per poter consolidare il partito».

Sul reclutamento, FnV non chiude le porte a chi arriva da esperienze politiche differenti: «A noi non interessa da dove vieni. Quello che ci interessa è che tu sia disposto ad assimilare il progetto».

Tra i punti indicati da Furgiuele ci sono la «tutela del territorio, dei confini, dell’identità, della famiglia e della comunità». Al contrario, sul piano delle alleanze tra simboli, la posizione viene espressa in modo netto: «Non esistono aggregazioni di altri simboli con noi. Esiste che tu sposi Futuro Nazionale».

Il confronto con Forza Italia dopo il voto di Reggio

Il risultato delle suppletive è anche il punto di partenza per una riflessione sul rapporto con il centrodestra. Fabio Roscioli ha vinto il collegio con il 51,02%, mentre Giannetta si è fermato al 10,94%.

Furgiuele legge quei numeri come un segnale da non sottovalutare per la coalizione: «Il centrodestra al comune di Reggio Calabria, due mesi fa, ha preso il 65%, e adesso è sceso al 51%».

Si tratta, però, di due consultazioni differenti per natura e modalità di voto: il dato delle suppletive non è direttamente sovrapponibile a quello delle amministrative. Lo stesso risultato di Reggio è stato caratterizzato da un'affluenza molto bassa, pari al 22,34%.

Furgiuele sostiene comunque che la percentuale ottenuta da Futuro Nazionale non sia l'unico elemento da considerare: «Noi abbiamo preso l’11%, ma quello che ha perso Forza Italia non glielo abbiamo tolto solo noi, anche per loro stessa ammissione».

La candidatura di Giannetta aveva rappresentato per Vannacci e per FnV la scelta di puntare su un esponente radicato nel territorio, contrapposta alla candidatura di Roscioli, che arrivava da Roma. Alla fine, però, il candidato del centrodestra ha conquistato il seggio.

La sfida di Futuro Nazionale parte dalla Calabria

Nella lettura di Furgiuele, Reggio Calabria rappresenta comunque un passaggio importante per una formazione che ha affrontato la sua prima vera prova elettorale. Il coordinatore regionale considera il 10,94% ottenuto da Giannetta un dato da cui partire per costruire una presenza più strutturata sul territorio.

Il prossimo banco di prova indicato è dunque Catanzaro, dove FnV vuole arrivare alle amministrative con una lista e una candidatura. L’obiettivo dichiarato non è presentarsi ovunque, ma concentrare le forze sui territori nei quali il partito ritiene di avere già una struttura.

È qui che si misurerà il passaggio dalla prima prova elettorale alla costruzione di un'organizzazione stabile. Dopo le suppletive di Reggio Calabria, Futuro Nazionale punta quindi a trasformare il risultato del 10,94% in una presenza amministrativa, partendo dal capoluogo regionale.