Il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo consiliare di “Tridico Presidente”, fa sentire la propria vicinanza ed esprime solidarietà ai lavoratori ex Lsu/Lpu della Calabria, riunitisi nei giorni scorsi in assemblea regionale a Rende per proseguire la loro vertenza per un lavoro dignitoso, il riconoscimento dei diritti previdenziali e condizioni salariali e contrattuali degne di una società civile.

«Da troppo tempo questi lavoratori subiscono retribuzioni da fame, contratti a tempo parziale nella gran parte dei casi e una situazione previdenziale inaccettabile, che li pone tra i più svantaggiati della pubblica amministrazione, nonostante anni di servizio svolti con dedizione e professionalità» afferma il consigliere regionale Enzo Bruno.

Ritengo ingiusto e insostenibile che cittadini impegnati a garantire servizi essenziali nei comuni calabresi non possano programmare il proprio futuro, anche pensionistico, a causa della mancata contabilizzazione e del mancato versamento dei contributi relativi agli anni antecedenti alla stabilizzazione. La conseguenza è una pensione futura che, per molti, rischia di essere inferiore alla soglia minima di dignità, come già denunciato da categorie e sindacati».

«Come gruppo “Tridico Presidente” condividiamo l’obiettivo della mozione recentemente depositata in Consiglio regionale dai colleghi del Partito Democratico, che facciamo nostra. La mozione – spiega Bruno – chiede il pieno riconoscimento dei diritti previdenziali dei lavoratori ex Lsu/Lpu e impegna la giunta regionale ad attivarsi presso gli organi statali competenti affinché vengano colmati i vuoti contributivi e sia assicurata una pensione dignitosa a questi lavoratori».

«È ora di rimettere al centro dell’agenda politica i diritti, l’equità e la giustizia sociale. I lavoratori ex Lsu/Lpu non possono più essere ignorati: la Regione Calabria, le istituzioni nazionali e la politica tutta hanno il dovere morale e istituzionale di affrontare con determinazione questa vertenza, facendo sì che il sacrificio e l’impegno di anni di lavoro non si traducano in precarietà economica e inadeguatezza previdenziale. Come capogruppo di “Tridico Presidente” – conclude Bruno – ribadisco il nostro sostegno ai lavoratori, alle loro rivendicazioni legittime e alla loro richiesta di rispetto e dignità: nessuno deve restare indietro, soprattutto chi ha servito con dedizione le nostre comunità».