In una nota il circolo dem della comunità in provincia di Catanzaro chiede trasparenza e tutela per andare incontro alle esigenze della cittadinanza
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Il Circolo del Partito Democratico di Chiaravalle Centrale esprime forte preoccupazione e ferma condanna rispetto all’operato dell’attuale amministrazione comunale sulla gestione del servizio di riscossione coatta dei tributi. «Non si tratta di sterili polemiche, ma di gravi mancanze nelle garanzie minime dovute ai cittadini e agli stessi organi di rappresentanza democratica – si legge in una nota – . Sono ormai mesi che i Consiglieri di minoranza, nell’interesse dell’intera collettività, segnalano con puntualità criticità sul piano amministrativo e giuridico: la trasparenza degli affidamenti, la correttezza delle ingiunzioni, il rischio di somme prescritte o non dovute richieste ai cittadini, nonché il rispetto delle tutele e dei diritti riconosciuti dalla legge ai contribuenti. Ogni richiesta di chiarimento, ogni istanza di accesso agli atti e ogni sollecitazione al dibattito pubblico – previsti e tutelati dall’art. 43 TUEL – sono state sistematicamente ignorate, con un atteggiamento di chiusura che mortifica la missione stessa delle istituzioni».
«Il silenzio assordante dell’Amministrazione, sindaco Donato in testa, – prosegue il comunicato – fronteggia oggi una cittadinanza esasperata, ridotta a organizzarsi in iniziative spontanee e proteste che ormai varcano i confini comunali, amplificate anche dai canali social. La responsabilità di questa escalation non è certo dei cittadini, che esercitano il diritto sacrosanto di difesa, ma di chi amministra senza alcun senso del dovere pubblico, sottraendosi a ogni confronto e rifuggendo qualunque atto di trasparenza. È intollerabile che decisioni che incidono pesantemente sulle vite e sul patrimonio dei cittadini siano deliberate senza informazione e senza alcun controllo. Riteniamo che questa condotta non solo sia contraria allo spirito e alla lettera della legge, ma contribuisca a erodere ulteriormente il rapporto di fiducia già compromesso tra cittadinanza e istituzioni. Tacere, rinviare, ignorare: così si calpestano i più elementari principi di legalità e buona amministrazione, lasciando i cittadini soli davanti ad atti spesso opachi, di dubbia legittimità e dall’impatto sproporzionato. A queste logiche di potere chiuso, il Partito Democratico si oppone con fermezza. Riteniamo ingiustificabile la scelta di sottrarsi al controllo del Consiglio e di negare l’accesso agli atti amministrativi e contabili, osteggiando la ricerca della verità su procedure, importi, soggetti coinvolti e reali effetti della riscossione coatta. Chiediamo con forza che il Consiglio Comunale venga immediatamente convocato in seduta straordinaria e pubblica, che siano messi a disposizione di tutti gli atti e i dati richiesti, e che Sindaco e Giunta riferiscano in modo chiaro, esaustivo e documentato».
Ed ancora: «Si ponga fine a ogni tentativo di dilazione: i cittadini hanno diritto alla verità, a garanzie certe, alla tutela piena dei propri diritti. Il compito di chi amministra non è nascondersi ma servire e rispondere: ripristinare le regole e la correttezza nella riscossione dei tributi, restituire trasparenza e dignità al rapporto tra cittadini ed ente locale, e ristabilire il controllo democratico sugli atti che incidono sulla vita della comunità. Questa – e non altra – è la vera emergenza politica e civile che oggi investe Chiaravalle Centrale».

