«Ho voluto verificare personalmente lo stato della struttura, incontrare il personale e confrontarmi con chi ogni giorno vive questa realtà con grande senso di responsabilità e umanità». Così il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di “Tridico Presidente”, dopo la visita effettuata ieri mattina al complesso monumentale di Girifalco, al centro dell’interrogazione presentata nelle scorse settimane sulla situazione della rsa e sul futuro dell’intero presidio sociosanitario.

Bruno ha incontrato gli operatori e il personale in servizio nella struttura, sottolineando «la dedizione e l’attenzione con cui continuano ad assistere i degenti ricoverati, nonostante anni di incertezze e difficoltà». Un lavoro quotidiano portato avanti «con professionalità, sensibilità e amore verso persone fragili che hanno diritto a cure, dignità e continuità assistenziale».

L’interrogazione depositata dal consigliere regionale prendeva le mosse proprio dalla situazione di stallo che interessa da anni la rsa di Girifalco, con i ricoveri di fatto bloccati dal 2010, nonostante l’accreditamento “ex lege” della struttura, e con ricadute pesanti sia sul numero dei pazienti sia sull’organico.

Nella risposta trasmessa dalla Regione emerge che è stato avviato un percorso tecnico-amministrativo per il recupero e la riattivazione del complesso, con particolare riferimento agli adeguamenti necessari in materia di prevenzione incendi e sicurezza. La relazione tecnica allegata richiama il parere favorevole espresso dai Vigili del Fuoco il 17 novembre 2025, dopo una lunga istruttoria e il superamento delle criticità emerse nei mesi precedenti.

Viene inoltre indicato l’obiettivo di arrivare all’apertura graduale, tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, di una struttura socio-sanitaria dotata di 10 posti letto di rsa medicalizzata pubblica e 40 posti di casa protetta per anziani e disabili lievi.

«La risposta della Regione – afferma Bruno – conferma che esiste finalmente un percorso avviato per il recupero e la riattivazione della struttura. Ma adesso servono tempi certi, atti concreti e soprattutto garanzie per i lavoratori, per i servizi e per i cittadini del territorio». Per il capogruppo di “Tridico Presidente”, il complesso monumentale di Girifalco rappresenta «un presidio importante non solo dal punto di vista sanitario, ma anche sociale e umano», che non può essere lasciato «in una condizione di precarietà permanente».

Nel corso della visita, il consigliere regionale ha inoltre potuto constatare la presenza di diverse strumentazioni sanitarie ancora imballate e custodite in alcune stanze della struttura. «Purtroppo – evidenzia Bruno – ci sono apparecchiature depositate ancora nel cellophane, acquistate da oltre un anno. Si tratta di strumentazioni ecografiche di ultima generazione che molti altri poli sanitari non hanno. Per questo chiediamo a chi di competenza di verificare rapidamente la situazione e procedere con la loro attivazione, affinché possano finalmente essere utilizzate a beneficio dei pazienti e del territorio».

«Continuerò a seguire questa vicenda passo dopo passo – conclude Bruno – perché Girifalco merita rispetto, attenzione e un futuro chiaro. Dopo anni di attese e rinvii, non possiamo permettere che tutto resti fermo sulla carta. Occorre trasformare gli impegni annunciati in risultati concreti».