Il consigliere comunale Costa chiede lumi all’amministrazione
Tutti gli articoli di Politica
PHOTO
Riceviamo e pubblichiamo*
Ci sono questioni che non possono essere lasciate cadere nel silenzio, soprattutto quando riguardano servizi essenziali per i cittadini. È il caso dello stabile destinato a ospitare diversi servizi nel quartiere Santa Maria di Catanzaro, sul quale ritengo sia necessario fare chiarezza, a partire dal funzionamento della continuità assistenziale, fino alla biblioteca più volte annunciata e che, ad oggi, non risulta concretamente a disposizione della comunità.
Partiamo dalla sanità. Non risulta attivo, con la necessaria operatività, un fondamentale presidio di continuità assistenziale, un servizio che dovrebbe rappresentare un punto di riferimento per i cittadini e contribuire a garantire risposte ai bisogni sanitari che non richiedono necessariamente il ricorso al pronto soccorso.
Si parla continuamente di affollamento dei pronto soccorso e dei grandi ospedali. Una situazione che a Catanzaro conosciamo bene e che riguarda in maniera particolare l'ospedale Pugliese. Si discute di liste d'attesa, di accessi impropri, di pressione sulle strutture ospedaliere e della necessità di rafforzare la medicina territoriale. Eppure, quando si tratta di rendere realmente funzionanti quei servizi che potrebbero contribuire ad alleggerire il carico sugli ospedali, ci troviamo ancora davanti a una realtà fatta di servizi che non funzionano come dovrebbero o che operano a scartamento ridotto. Ricordo che la platea potenziale è di circa 12 mila utenti.
Ma le domande sullo stabile di Santa Maria non finiscono qui. E su questo punto mi rivolgo direttamente all'Amministrazione comunale: che fine ha fatto la biblioteca che era stata più volte annunciata e che sarebbe dovuta sorgere proprio nello stesso edificio?
Si era parlato di uno spazio culturale a disposizione del quartiere, un luogo di aggregazione, di studio e di crescita. Un progetto certamente importante, che avrebbe potuto arricchire l'offerta di servizi di un'area della città che ha bisogno di attenzione e investimenti. Oggi, però, i cittadini hanno il diritto di sapere a che punto sia quell'iniziativa, quali siano stati gli eventuali ostacoli e, soprattutto, quando potranno finalmente usufruirne.
È proprio questo uno degli aspetti che abbiamo contestato più volte all'Amministrazione Fiorita: una comunicazione spesso ricca di annunci e slogan, alla quale non sempre, anzi quasi mai hanno fatto seguito risposte tangibili per i cittadini.
Non servono nuove promesse, ma spiegazioni e fatti. Chiediamo quindi che l'Amministrazione comunale chiarisca quale sia lo stato della biblioteca, mentre all’Azienda sanitaria provinciale chiediamo di fare piena luce sull'effettiva operatività della continuità assistenziale nello stabile di Santa Maria»
*consigliere comunale Gruppo Prima l’Italia

