«Rivolgo un invito agli enti pubblici calabresi affinché utilizzino l’elenco formato dalla Regione Calabria per favorire l’assunzione diretta delle vittime della criminalità organizzata, del terrorismo e del dovere, nonché dei loro familiari superstiti. È uno strumento concreto, previsto dalla normativa vigente, che consente di offrire una risposta rapida ed efficace a famiglie colpite da tragedie gravissime».

È l’appello lanciato da Marco Polimeni, presidente della commissione consiliare per il contrasto al fenomeno della ’ndrangheta, della corruzione e dell’illegalità diffusa, dopo un incontro con i vertici del dipartimento per la Valorizzazione del capitale umano e l’Innovazione del lavoro pubblico della Regione Calabria. «Il decreto regionale n. 16595 del 15 novembre 2023 — ha sottolineato Polimeni — ha consentito alla Regione Calabria di dotarsi di un elenco di soggetti aventi diritto, utile a favorire l’integrazione lavorativa dei congiunti di chi è stato assassinato dalla ’ndrangheta, dal terrorismo o perché stava svolgendo il proprio dovere al servizio della Repubblica. Si tratta di un atto di giustizia sociale, finalizzato a tutelare famiglie che, alla perdita umana e affettiva di un proprio caro, hanno spesso dovuto aggiungere anche un evidente danno economico».
Per il consigliere regionale, «Comuni, Province, Aziende sanitarie ed enti strumentali della Regione possono utilizzare questo elenco regionale, per procedere alle assunzioni tramite chiamata diretta, nel pieno rispetto della legge. È un messaggio importante contro le mafie - ha proseguito Polimeni - perché dimostra che le istituzioni sono in grado di trasformare la memoria e il riconoscimento dei diritti in opportunità concrete di lavoro. Allo stesso tempo, l’utilizzo degli elenchi già esistenti risponde anche a criteri di economicità, efficienza e buon andamento dell’azione amministrativa, poiché consente di ridurre sensibilmente i tempi di individuazione dei beneficiari e semplificare le procedure, evitando così inutili duplicazione istruttorie».

Nel corso del confronto in Cittadella è stata assicurata la disponibilità della Regione Calabria a concordare con gli enti interessati l’utilizzo dell’elenco regionale, al fine di offrire una reale occasione di sostegno e inserimento lavorativo al più ampio numero possibile di famiglie coinvolte.