I numeri dei primi mesi del 2026 fanno registrare un trend positivo, come confermato dal report del Centro Nazionale Trapianti, ma tanto c’è ancora da fare per sensibilizzare l'opinione pubblica
Tutti gli articoli di Sanità
PHOTO
La Rete trapiantologica italiana conferma e migliora i dati relativi a donazioni e trapianti. Nel 2025 è stata infatti registrata a livello nazione una crescita significativa. A livello regionale persistono ancora delle criticità anche se nei primi mesi del 2026 in Calabria i numeri parlano di un trend positivo, come confermato da Pasquale Scaramozzino, referente Aned, l'Associazione nazionale emodializzati dialisi e trapianti. «Ho in mano i dati del Centro Nazionale Trapianti: rispetto all'anno scorso, nella prima settimana di marzo, i trapianti complessivamente sono aumentati, quelli singoli dell'8%, quelli combinati dell'87%. Sono sicuramente numeri limitati a questo periodo trimestrale ma è chiaro che è un trend che migliora».
Il dato assume un significato particolare dopo la drammatica vicenda del piccolo Domenico, morto il 21 febbraio scorso dopo il trapianto di un cuore danneggiato all’ospedale Monaldi di Napoli. Un caso che, come per il piccolo Nicolas Green, ricorda il referente Aned, ha inciso profondamente sull'attività della rete trapiantologica italiana. «Quanto è successo a Napoli ha scosso le coscienze di tutti - sottolinea -. Un pò com'è stato per il piccolo Nicholas. Anche in quel caso la gente, commossa, ha reagito rispetto a quell'atto di umanità che i genitori del bambino hanno voluto imprimere a questo mondo dei trapianti».
Ogni trapianto è dunque una possibilità di vita che rinasce. Per questo per Aned resta cruciale il rafforzamento della cultura della donazione e contemporaneamente far diminuire il numero delle opposizioni alla donazione di organi e tessuti. «Solo in queste ultime settimane abbiamo organizzato diversi appuntamenti a Catanzaro, Reggio Calabria, Palmi, Locri, Soverato per sensibilizzare gli studenti e poter raggiungere risultati sempre migliori - conclude Scaramozzino - di più noi non possiamo fare».




