Per i segretari Menniti e Maurici «il mancato avvio del tavolo di contrattazione sta determinando disparità di trattamento, incertezza normativa e penalizzazioni economiche per il personale universitario»
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La CislFederazione Università Calabria, per il tramite del segretario aziendale Antonio Menniti e del segretario regionale Francesco Maurici, denuncia una grave violazione dei diritti sindacali del personale universitario in servizio presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Dulbecco” e chiede l’immediata convocazione del tavolo di contrattazione collettiva integrativa.
Secondo la Cisl Università, l’AOU Dulbecco continua ad adottare atti e regolamenti organizzativi – da ultimo il Regolamento ALPI approvato con Delibera n. 1217/2025 del 1° dicembre 2025 – che incidono direttamente sulle condizioni di lavoro e sul trattamento economico del personale universitario docente e tecnico-amministrativo impegnato in attività assistenziale, senza il necessario coinvolgimento delle organizzazioni sindacali rappresentative del comparto universitario, in violazione dei principi di rappresentanza, partecipazione e corrette relazioni sindacali. «La contrattazione integrativa non è una facoltà discrezionale dell’Azienda, ma un obbligo previsto dalla normativa vigente – dichiarano i rappresentanti della CISL Università –. Ogni atto che produce effetti sul personale universitario deve essere preceduto da un confronto sindacale effettivo, trasparente e inclusivo».
La Cisl Università sottolinea come il mancato avvio del tavolo di contrattazione stia determinando disparità di trattamento, incertezza normativa e penalizzazioni economiche per il personale universitario, in particolare con riferimento a buoni pasto, sistemi di premialità e riconoscimento dell’attività assistenziale, che risultano oggi strutturati secondo criteri non pienamente coerenti con il principio di equa valorizzazione delle funzioni svolte e tali da produrre effetti oggettivamente sbilanciati tra il personale universitario e quello direttamente dipendente dall’AOU. Una situazione che, secondo la Cisl, rischia di alterare l’equilibrio del sistema ospedaliero-universitario, incidendo negativamente sulla motivazione del personale e alimentando un clima di conflittualità che potrebbe essere evitato attraverso il rispetto delle regole del confronto e della contrattazione.
Per tali ragioni, la Cisl Federazione Università chiede:
l’immediata convocazione della delegazione trattante;
il ripristino di corrette relazioni sindacali, nel rispetto dei principi di rappresentanza di tutte le componenti coinvolte;
l’avvio di un percorso condiviso volto a garantire parità di trattamento, trasparenza e tutela dei diritti del personale universitario.
Nelle more dell’attivazione del tavolo di contrattazione, la Cisl Università ritiene inoltre necessario sospendere l’efficacia degli atti e dei regolamenti adottati unilateralmente che incidono sulle condizioni di lavoro del personale universitario, al fine di prevenire ulteriori disparità e contenziosi.
In assenza di un tempestivo riscontro, la Cisl Università si riserva di adire le sedi competenti a tutela dei diritti dei lavoratori del comparto universitario.

