L’ azienda ospedaliera unica di Catanzaro ha inaugurato l’open space del presidio di Germaneto, alla presenza della commissaria Carbone, del rettore Cuda e di numerosi rappresentanti politici. A guidare l’Unità di terapia intensiva cardiologia il prof. Daniele Torella
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Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte in Italia e nel mondo e solo un intervento medico tempestivo e specializzato è in grado di salvare dall'evento fatale. Da oggi Catanzaro, dopo quella del presidio Pugliese, dispone di una seconda unità di terapia intensiva coronarica, rinnovata e inaugurata al V piano del Policlinico dell’Azienda Ospeliera Universitaria Unica Renato Dulbecco di Catanzaro.

«E’ una struttura open space per 12 pazienti che soprattutto – ha detto ai giornalisti il direttore della Utic prof. Daniele Torella – ci restituisce il numero di postazioni letto previsto e che risponde a tutti i canoni richiesti per una terapia intensiva cardiologica. Il rinnovamento è stato necessario in quanto, nonostante il reparto sia attivo dal 2008, il periodo Covid lo aveva un po’ modificato».

Alla manifestazione pubblica sono intervenuti il rettore Gianni Cuda, il questore Giuseppe Linares, l’assessore regionale Filippo Mancuso, la vicesindaca di Catanzaro Giusy Iemma e l’assessora Luisa Lacava, i consiglieri regionali Enzo Bruno e Marco Polimeni, con i direttori di dipartimento e numerosissimi medici ed infermieri. Ospite del direttore Torella l’ex rettore Quattrone.
Il reparto ha una dotazione di 18 infermieri e 25 medici tra ospedalieri e universitari, suscettibile di implementazione; ma a farsi notare è una tecnologia avanzatissima in grado persino di assicurare i contatti tra il letto del paziente e la sua famiglia a casa.
L’intervento è stato realizzato grazie ai fondi del Pnrr, già previsti dall’ex Dl 34 e destinati al potenziamento dei posti letto di terapia intensiva durante l’emergenza Covid, in totale circa 6 milioni di euro.

«Ogni letto – continua il direttore Torella – ha una caratteristica, quella di essere dotata della digitalizzazione degli elettrocardiogrammi da una parte e soprattutto dall'altra parte di avere la possibilità di avere una respirazione anche meccanica invasiva dedicata al singolo paziente. Abbiamo la postazione di dialisi, possiamo vedere la coronarografia al letto del paziente, possiamo vedere le TAC al letto del paziente, possiamo quindi sostanzialmente fare un’intera discussione clinica avendo a disposizione tutto quello che è necessario sapere senza rivolgerci ad altri uffici, a tutto vantaggio della tempestività della cura».

Molto soddisfatta la commissaria straordinaria Simona Carbone, di recente confermata nell’incarico. Per lei un passaggio obbligato sul prossimo obiettivo, il pronto soccorso su cui convergono praticamente tutte le dispute politiche e sanitarie nel capoluogo di regione.
«Non vorrei esagerare – ha detto ammiccando un sorriso sornione – ma abbiamo alla spalle un presidente che comunque spinge verso la messa in atto di tutti gli interventi programmati. Considerato l’iter mi auguro nel primo semestre del 27 di essere assolutamente già operativi».

