L’ente di governance ha completato le procedure di acquisizione del personale. Più diffidenti i medici, più propensi a firmare i precari. Ecco nel dettaglio tutti i profili
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Ammonta a poco meno della metà il numero di dipendenti che dall’Asp di Cosenza transiteranno in Azienda Zero, esercitando quindi dal nuovo ente le funzioni di emergenza urgenza. Messa in archivio l’Asp di Vibo Valentia, l’iter di acquisizione del personale è proseguito in queste settimane con l’azienda sanitaria più grande della Calabria.
L’ulteriore step fa seguito all’accentramento della funzione di emergenza urgenza nelle mani dell’ente di governance, una riforma fortemente voluta dal presidente della Regione Calabria con l’obiettivo di rendere il settore più efficiente, sottraendolo alla gestione frammentaria delle cinque aziende sanitarie provinciali.
L’avvio del passaggio del personale è stato anticipato dalla stipula di un accordo con le sigle sindacali che si è però trasformato in terreno di scontro, rendendo ancora più incerto il contesto amministrativo per il personale soggetto al trasferimento. E il risultato lo testimonia.
Le domande di adesione ai dipendenti erano state fatte pervenire prima dell’estate. Azienda Zero ha completato nella giornata di ieri la procedura, immettendo in ruolo il personale che ha manifestato adesione al passaggio, ovvero poco meno della metà. Attivi nel settore dell’emergenza urgenza all’Asp di Cosenza risultano 473 unità di personale, di queste solo 263 hanno effettivamente acconsentito al cambio di datore di lavoro: il 49,3%.
Più ostili al passaggio si sono dimostrati i medici: 54 tra dirigenti e convenzionati ma solo in 12 hanno infine assentito. Più accondiscendente il personale assunto con contratti a tempo determinato: autisti e infermieri precari hanno dimostrato una maggiore propensione a firmare rispetto ai colleghi assunti stabilmente.
Ecco il dettaglio:
Appositamente per far fronte ai prevedibili dinieghi opposti al transito nel nuovo ente, Azienda Zero nei mesi scorsi ha bandito una serie di concorsi per il reclutamento di medici da destinare alle aree di prima emergenza e di infermieri. In particolare, ha riservato per sé l’assunzione di quaranta medici.


