Numerose le segnalazioni da diverse province. La circostanza è confermata dai farmacisti e dall’associazione dei nefropatici: «Subissati da richieste, si trovi una soluzione al più presto»
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Cresce la preoccupazione tra i pazienti trapiantati calabresi a causa delle difficoltà di reperimento del farmaco antirigetto. Si tratta, nello specifico, del micofenolato mofetile, un medicinale distribuito dalle farmacie territoriali per conto della Regione che, attraverso una gara d’appalto, ha affidato la fornitura del medicinale su tutto il territorio regionale.
Da almeno due settimane, tuttavia, il farmaco è indisponibile sul canale della distruzione per conto e difficoltà di reperimento si registrano in molte farmacie calabresi creando allarme tra i pazienti che non riescono ad acquistare il farmaco.
La preoccupazione dei pazienti
La circostanza è stata confermata sia dalle farmacie che dall’associazione dei nefropatici che da giorni continuano a ricevere segnalazioni. «Nella nostra farmacia abbiamo ben tre pazienti che aspettano da settimane il farmaco e per alcuni le compresse nella precedente confezione stanno finendo» spiega una farmacista del vibonese. Uguali difficoltà si registrano anche in provincia di Catanzaro e in tutta la regione.
«Da giorni siamo subissati da richieste provenienti dal territorio da parte di pazienti allarmati» ha dichiarato il coordinatore prevenzione nazionale di Aned Pasquale Scarmozzino. «Chiediamo chiaramente un intervento tempestivo dal momento che si tratta di farmaci essenziali per chi ha subito un trapianto d’organo. Simili ritardi e disservizi sono inaccettabili perché rischiano di mettere a repentaglio la salute dei pazienti». Scarmozzino evidenzia inoltre il rischio conseguente all’assunzione di un farmaco equivalente, quello appunto distribuito dalla Regione: «Chi finora ha usato il farmaco originale ed ha una reazione avversa con l'assunzione del farmaco equivalente deve informare subito lo specialista».

