Per Aned si tratta, tuttavia, di numeri insignificanti. «Troppe lacune nel sistema» incalza l’associazione. Fino ad oggi solo 20 segnalazioni da parte delle rianimazioni
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L'ospedale Pugliese di Catanzaro
«Il trapianto d'organo resta una chimera per i trapiantandi in Calabria per insignificanti “segnalazioni” dalle rianimazioni calabresi». Lo si legge in una nota diffusa da Aned. «Alla data odierna, sono solo venti le segnalazioni di potenziali donatori, grazie agli ospedali hub, di cui il 65% dell'azienda ospedaliera Renato Dulbecco di Catanzaro, il 25% del Gom di Reggio e il 10% di Cosenza».
Secondo Aned, ci sono «troppe lacune del sistema, in primis il torpore al dipartimento Tutela della Salute. La Regione Calabria si trova di fatto nelle seguenti condizioni:
- senza il coordinatore Centro Regionale Trapianti (CRT) da tempo,
- con una sola risorsa umana nel centro trapianti, anche se molto partecipe e competente, è umanamente impossibile guardare al futuro con ottimismo,
- senza comitato tecnico per supporto e per aggiornamento procedura del processo di trapianto scaduto,
- locali del polo di Cosenza per pazienti post trapianto renale diversamente utilizzati e senza chirurgo trapiantologo, mentre Catanzaro avrebbe le risorse ma senza autorizzazioni regionali!
Figure storiche della trapiantologia nazionale affermano che il migliore indicatore per valutare la buona sanità sia l'indice di funzionalità trapianti. Questo perché intorno ad un trapianto di organo lavorano in sincronia e con successo circa duecento operatori sanitari di diverse strutture tra cui il trasporto dell'organo.
A dicembre 2025 l'Italia si attestava per trapianti al secondo posto in Europa dopo la Spagna, mentre i dati italiani ponevano la Calabria ultima: solo 8,7 trapianti renali per milione di popolazione contro media di 30,7 delle regioni italiane. Situazione negativa che si trascina tuttora!
Con buona pace dei proclami di politici calabresi ”trumpisti” che sproloquiano sulla sanità calabrese mentre i dializzati aumentano, per assenza di trapianti e mancata prevenzione. Cosa si nasconde dietro tale disastro ea chi fa comodo? Se Occhiuto ci chiamo siamo pronti a spiegarglielo!»

