Un gol allo scadere di Nicolò Buso permette al Catanzaro di strappare un pareggio per 1-1 sul campo del Benevento, nel match valido per la nona giornata di Serie B. Al Vigorito i padroni di casa passano in vantaggio al 51' con un calcio di rigore trasformato da Salvemini, ma nel secondo minuto di recupero arriva la rete che regala un punto ai giallorossi calabresi. Un pareggio arrivato proprio all'ultimo respiro nella partita che segna il debutto di Michele Mignani sulla panchina delle Aquile.

Primo tempo: poche occasioni e ritmi bassi

La partita comincia con oltre dieci minuti di ritardo a causa di un malore accusato da Gabriel Arditi del Catanzaro, che scivola dalle scalette della panchina e perde i sensi. Dopo l'intervento dei sanitari, il match può finalmente prendere il via.

Il primo squillo arriva al 10', quando Koffi, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, prova la conclusione al volo dal limite dell'area, mandando però il pallone alto sopra la traversa.

La risposta del Benevento arriva al 23': Lamesta serve Kouan all'interno dell'area, il centrocampista controlla e cerca il secondo palo, ma la conclusione termina di poco a lato.

La seconda parte della prima frazione scorre senza particolari emozioni, con entrambe le squadre che faticano a trovare spazi. Al 43' è Alesi a tentare la conclusione dalla distanza, senza però inquadrare lo specchio della porta.

Nel secondo dei due minuti di recupero concessi dall'arbitro arriva l'occasione più nitida per i padroni di casa: Lamesta si ritrova il pallone tra i piedi all'interno dell'area, ma calcia debolmente e centralmente, consentendo a Pigliacelli di bloccare senza difficoltà. Si va così all'intervallo sullo 0-0.

Ripresa: Salvemini sblocca su rigore, Buso pareggia al 92'

L'inizio del secondo tempo è decisamente più vivace. Al 48' Salvemini colpisce il palo di testa su un cross morbido di Maita. Due minuti più tardi l'arbitro viene richiamato al monitor del Var per verificare un pestone di Candela ai danni di Cherubini, avvenuto nella stessa azione.

Dopo la revisione il direttore di gara assegna il calcio di rigore al Benevento e ammonisce Candela. Dal dischetto Salvemini non sbaglia e al 51' porta in vantaggio i padroni di casa.

Il Catanzaro prova a reagire al 56' con una punizione calciata direttamente da Petriccione, ma il pallone termina alto sopra la traversa.

Al 66' è ancora Salvemini a rendersi pericoloso: l'attaccante si libera in profondità, entra in area e cerca la conclusione, senza però trovare lo specchio della porta. Il Benevento spreca così una buona opportunità per raddoppiare.

Al 74' arriva un'altra occasione per i sanniti, questa volta con il giovane Mignani, figlio dell'allenatore del Catanzaro, che prova un tiro in diagonale dalla traiettoria insidiosa, terminato di poco fuori.

Nel finale le Aquile provano ad aumentare la pressione offensiva, costruendo un paio di situazioni interessanti senza riuscire a concretizzarle.

Quando la partita sembra ormai destinata a chiudersi con la vittoria del Benevento, arriva l'episodio decisivo. Al 92' Scognamillo sbaglia il rinvio difensivo e Nicolò Buso si avventa sul pallone. Ne nasce una conclusione dalla traiettoria particolare, che passa tra le gambe di diversi difensori sanniti, sorprende il portiere e termina in rete.

È il gol dell'1-1 definitivo, che permette al Catanzaro di evitare la sconfitta e a Michele Mignani di conquistare un punto nella sua prima partita alla guida dei giallorossi.