Le aquile portano a casa tre punti pesanti nel 23° turno di Serie B grazie alle giocate decisive di Liberali e D’Alessandro. Il mister: «Prendiamo questa vittoria come spunto per migliorare»
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L’importante era vincere, e il Catanzaro lo ha fatto. Contro una Reggiana organizzata e aggressiva, le Aquile portano a casa tre punti pesanti nel 23° turno di Serie B grazie alle giocate decisive di Liberali e D’Alessandro, chiudendo il match sul 2-0 e rilanciandosi in zona playoff.
Aquilani intervenuto in conferenza stampa ha dichiarato: «Il calcio è così: forse oggi abbiamo fatto meno a livello di pulizia e qualità rispetto ad altre partite dove abbiamo raccolto meno. È un’analisi che faccio con i ragazzi perché dobbiamo entrare in campo con uno spirito diverso, con un’energia diversa, con la voglia di credere subito nella partita e non aspettare che l’inerzia vada da una parte o dall’altra. Questo è un aspetto che va migliorato».
«C’è la questione del vento, c’è quella del campo. Nel primo tempo cerchiamo di essere più continuativi, il secondo tempo è andato meglio, ma qualcosa in più si può fare. Altrimenti rischi di sporcare una partita e diventa tutto più difficile. È sicuramente uno spunto su cui lavorare».
Sulla scelta del vento contrario nel primo tempo: «Quando giocavo io mi piaceva sempre iniziare col vento a favore perché poi può cambiare. Qui invece non cambia mai, anzi aumenta. Se va da una parte, va sempre lì. Credo che i ragazzi in certi momenti scelgano di giocare il primo tempo col vento contro e il secondo a favore».
Sull’incidenza del vento e sul pressing della Reggiana: «Giocare con il vento è la cosa più fastidiosa che c’è per un calciatore, insieme alla pioggia. Però non voglio che diventi un alibi. Si può entrare meglio in partita, vento o non vento, si può giocare di più nella metà campo avversaria e serve energia per andare contro anche a queste situazioni. Prendiamo questa vittoria come spunto per migliorare, anche perché la partita l’abbiamo vinta meritatamente, su questo non ho dubbi».
Sulle occasioni della Reggiana: «Dal campo avevo la sensazione di una partita in controllo. È vero che nel primo tempo c’è stata un’occasione clamorosa, ma nel complesso credo che meritassimo noi».
Sulle condizioni di Cissé: «Ha sentito un fastidio all’adduttore, meno male che si è fermato. Domani faremo le valutazioni».
Sulle giocate decisive e sulle individualità: «Sono d’accordo sul fatto che in partite così le individualità fanno la differenza. Nell’occasione della Reggiana c’è un grandissimo intervento di D’Alessandro, che per me è una giocata a tutti gli effetti, così come il gol che ha fatto. Poi Liberali con quella giocata ci ha aiutato a portare la partita dalla nostra parte».
Su Liberali: «Ogni volta che tocca palla dà la sensazione di poter inventare qualcosa. Siamo molto contenti, deve continuare così. Ha fatto una grande partita, ha ancora grandi margini di miglioramento, può diventare ancora più incisivo, ma è un ragazzo bravo che cerchiamo di far crescere nel modo giusto. Ha 18 anni e va gestito».
Sulla prossima sfida: «Partita difficilissima. Sono ultimi, ma se guardi le prestazioni non meritavano certe sconfitte. In trasferta sarà complicata, loro si giocano la vita e noi anche. Dobbiamo migliorare l’approccio, perché servirà un’energia molto importante, altrimenti diventerà una partita davvero complicata».

