Uno dei campionati di Serie D (girone I) più equilibrati e difficili degli ultimi anni, basti guardare la classifica dopo ventisei giornate. In un campionato sempre più livellato verso l'alto, però, c'è un Sambiase che sta proseguendo nel suo percorso progettuale che va oltre (e non solo) le vittorie sul campo. I giallorossi, reduci dal magico playoff con l'etichetta di neopromossi dello scorso anno, stanno lavorando sul consolidamento della categoria ma senza bruciare le tappe.

Aspettative in linea

Una salvezza in tasca e un finale di stagione tutto da vivere, e che la classifica non inganni, dal momento che non c'è mai stata la pressione di dover confermare le prime cinque posizioni dello scorso anno. A fare il punto sul cammino fin qui disputato è il direttore generale Franco Perri, ai microfoni di LaC News24: «L'obiettivo principale era e rimane la salvezza, così come lo era lo scorso anno. Rispetto a una stagione fa, però, forse c'è stata qualche difficoltà in più se si considerano le partenze di profili come Umbaca, Ferraro, Zerbo o Carella che sono difficilmente sostituibili. Senza dimenticare che non abbiamo un budget ingente e, anzi, forse è il penultimo per budget del girone I e come impegno di spesa, di conseguenza la salvezza sarebbe un altro piccolo miracolo».

Solidità e consapevolezza

Parole di verità quelle del dg Perri e testimoniate, inoltre, anche dai numeri in campo come (tra gli altri) quello della difesa dal momento che i ragazzi di mister Tony Lio vantano al momento la seconda miglior difesa del torneo (insieme all'Igea Virtus) con ventuno gol subiti. A tal proposito ecco le parole dello stesso Perri: «Sicuramente la difesa ci sta dando le più grandi soddisfazioni così come le ha date anche l'anno scorso. Inoltre tre quarti sono gli stessi della passata stagione, quattro quinti se aggiungiamo anche il portiere Giuliani, dunque ragazzi che si conoscono da un po' di anni e hanno creato alchimia».
Insomma, il Sambiase ha dato e sta dando prova di saper nuotare in un mare pieno di insidie: «Il torneo quest'anno è livellato verso l'alto - continua - con nessuna squadra che ha fatto il vuoto come era successo a Trapani o Siracusa, di conseguenza ogni domenica può esserci una sorpresa e non è scontato che chi giochi contro Reggina o Savoia debba perdere. Per esempio, con la vittoria nel recupero l'Athletic Palermo è primo in classifica ma quando lo abbiamo affrontato domenica scorsa non meritavamo assolutamente di perdere, poiché siamo stati piegati da due rigori».

Il modello Sambiase

Un club strutturato nel minimo dettaglio e che ha fatto delle ultime stagioni una sorta di step continuativo, senza i cosiddetti anni zero: «Non abbiamo stravolto nulla - afferma il dg - poiché abbiamo tenuto inalterato l'equilibrio e con buona parte della rosa che ha prima vinto il campionato di Eccellenza e poi conquistato i playoff in Serie D. Abbiamo saputo pescare in casa, valorizzando le risorse interne e che avevano già una discreta esperienza. A malincuore abbiamo salutato mister Morelli, ma otto decimi dello staff sono rimasti e senza dimenticare il ds Samele che già lavorava con noi da tempo. Insomma, tutte figure che hanno trovato terreno fertile in una struttura che già funzionava bene».
Un esempio virtuoso, da qui l'etichetta di modello Sambiase: «Nel calcio non si inventa nulla - continua Perri - purtroppo molti improvvisano. Innanzitutto bisogna far stare bene i calciatori, avere un rapporto diretto con la tifoseria che non significa sottomissione, andare d'accordo tra soci e dirigenti e far lavorare bene lo staff tecnico. Anche noi abbiamo passato tante difficoltà, ma non le abbiamo mai dette».

L'analisi sulle calabresi

Infine, un pensiero sulle altre tre calabresi coinvolte nel campionato: «La Reggina mi ha fatto una grande impressione, forse adesso sta pagando la rincorsa che ha fatto finora e dunque c'è un po' di stanchezza, penso però che questa sosta arrivi nel momento giusto e a mi avviso quella amaranto è la vera favorita alla vittoria finale. Quanto alla Vibonese, ha cambiato ancora una volta mister ma posso dire che, fino a novembre, per tipologia di gioco mi aveva fortemente impressionato. Dispiace se dovesse retrocedere, al tempo stesso però conosco mister Fanello e sono certo che farà un lavoro egregio per raggiungere l'obiettivo. La Vigor Lamezia, infine, aveva solo bisogno di tranquillità e l'ha trovata nelle mosse fatte durante il mercato invernale».