Momento magico per la Vigor Lamezia, tra le squadre più in forma del campionato di Serie D (girone I): cinque vittorie nelle ultime sei uscite e miglior attacco nel girone di ritorno con 17 gol. Insomma, i numeri parlano chiaro e attestano una squadra concreta e con delle idee chiare.

Parla Iannì

L'ennesima conferma è stata data domenica scorsa quando, davanti ai propri tifosi, la compagine vigorina è riuscita a battere una lanciatissima Reggina e che non perdeva da tre mesi. Proprio da questo colpaccio parte l'analisi del portiere biancoverde, Serafino Iannì ai microfoni di LaC News24: «Per noi non è stata una grande sorpresa. Sapevamo di poter mettere la Reggina in difficoltà al D’Ippolito, venendo da un ottimo periodo di forma con prestazioni e risultati. Siamo comunque orgogliosi di aver vinto contro una delle squadre più forti del campionato».
Cinque vittorie e una sconfitta (immeritata) nelle ultime sei gare: «Dopo l’arrivo di mister Mancini - continua il numero 1 biancoverde - si erano già intravisti i primi segnali positivi e, con il passare dei mesi, la squadra ha assimilato e messo in campo i suoi concetti di gioco. La svolta è arrivata con il mercato di dicembre, quando sono arrivati dei calciatori che hanno permesso al mister di avere più soluzioni e di conseguenza hanno alzato la competizione sana tra di noi negli allenamenti».

Funzionano sia difesa che attacco

Un solo gol subito nelle ultime sei uscite e cinque clean sheets. Per un portiere questo dato è un grande vanto, e lo è anche per Iannì: «Assolutamente si, è sempre una grande soddisfazione non subire gol in partita. Il merito però non è solo mio ma di tutta la squadra, soprattutto della difesa che fa un lavoro egregio, agevolando i miei interventi».
Non solo la difesa perché funziona anche l'attacco, con la Vigor Lamezia che ha il miglior attacco del girone di ritorno con diciassette gol: «Penso che la Vigor abbia un grande attacco, composto da calciatori forti: Cosendey ha subito dimostrato il suo valore in queste poche partite; Catalano ha probabilmente il piede migliore di tutta la categoria e i suoi numeri parlano chiaro; Spanò è un calciatore imprevedibile, capace di creare sempre pericoli alle difese avversarie; Pussetto e Ordonez quando sono stati chiamati in causa, hanno sempre risposto con gol importanti e grande sacrificio a servizio della squadra. Il dato del miglior attacco è merito anche di centrocampisti e difensori, ma i nostri attaccanti possono dare fastidio a qualsiasi squadra».