Il Complesso Monumentale del San Giovanni di Catanzaro ha ospitato un evento che ha segnato un punto di svolta per l’innovazione tecnologica nel territorio calabrese. Con questo evento l’associazione Pianeta Droni & Sport ASD-APS ha dimostrato con i suoi professionisti di settore che anche al Sud si può fare tecnologia di livello, con competenza, passione e una visione chiara del futuro.

L’evento ha illustrato l’intero spettro delle categorie di droni, dai modelli ricreativi da 250 grammi fino al pilotaggio e all’esposizione di un drone Fly Cart del peso di 42,5 kg (senza batteria) e circa 5 kg aggiuntivi con due batterie DB2000, con peso massimo al decollo di 95 kg, destinato a impieghi civili e industriali.


Le attività sono state condotte da tecnici e piloti esperti di alto profilo. Durante l’incontro si è inoltre discusso dell’impiego di sistemi di Intelligenza Artificiale, con particolare riferimento all’agricoltura di precisione, ai droni per la ricerca e il soccorso e alle applicazioni per il controllo e il monitoraggio del territorio.

La qualità prima della quantità 

Il pubblico, composto da appassionati, professionisti e curiosi del settore, ha seguito con attenzione autentica ogni momento dell’evento, dimostrando un interesse genuino e un entusiasmo contagioso che ha reso l’atmosfera elettrizzante.

L’evento, coordinato con precisione dal segretario Riccardo Amelio, ha saputo coniugare rigore tecnico e capacità divulgativa. La presidente Fabiana Amelio ha ribadito la missione dell’associazione: non solo promuovere la tecnologia dei droni, ma valorizzare un territorio troppo spesso sottovalutato quando si parla di innovazione e progresso tecnologico.

L’esposizione di droni di ogni tipologia – dai modelli professionali per riprese cinematografiche ai sistemi per monitoraggio territoriale, dai racing FPV ai prototipi autocostruiti – ha offerto una panoramica completa delle potenzialità di questi straordinari velivoli. Le dimostrazioni di volo all’esterno hanno poi trasformato la teoria in puro spettacolo, permettendo al pubblico di apprezzare dal vivo le capacità tecniche e le applicazioni concrete di questi strumenti.

Tre professionisti per tre visioni del futuro

Gli interventi dei relatori hanno rappresentato il cuore pulsante della giornata, disegnando uno scenario in cui tecnica, innovazione e creatività si fondono in modo naturale.

Massimo Micieli, specialista in fotogrammetria e sistemi di aeromobili a pilotaggio remoto, ha illustrato come i droni stiano rivoluzionando il rilievo architettonico e territoriale, trasformando in poche ore operazioni che un tempo richiedevano settimane di lavoro. La precisione millimetrica e l’efficienza di questi sistemi aprono scenari inediti per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale.

Paolo Daniele, esperto di modellazione 3D e digitalizzazione del patrimonio architettonico e dei beni culturali ed ecclesiastici, ha mostrato come la tecnologia possa diventare uno strumento al servizio della memoria e della conservazione. La sua esperienza nella digitalizzazione di edifici storici dimostra che innovazione e tradizione possono dialogare in modo virtuoso.

Ilario Zangari ha portato il pubblico nel mondo adrenalinico dei droni FPV e dell’autocostruzione. Mostrando modelli progettati e assemblati con l’ausilio della stampa 3D, ha dimostrato come la tecnologia “maker” stia democratizzando l’accesso al volo acrobatico e sportivo, rendendo possibile ciò che fino a pochi anni fa era appannaggio di pochi specialisti.

Un territorio da riscoprire, un futuro da costruire

Quello che è emerso con forza dalla giornata è un messaggio di speranza e concretezza. La Calabria può e deve giocare un ruolo da protagonista nel panorama tecnologico nazionale. Pianeta Droni & Sport non è solo un’associazione: è un laboratorio di idee, un punto di riferimento per chi crede che il Sud possa fare innovazione senza dover guardare altrove.

Le ambizioni sono alte e ben definite: realizzare progetti significativi, creare opportunità formative di qualità, costruire una comunità di professionisti e appassionati che sappia mettere a frutto le potenzialità straordinarie di queste tecnologie. Dal monitoraggio ambientale alla tutela del territorio, dalle riprese professionali allo sport, le applicazioni sono infinite e tutte da esplorare.

Il primo passo di un lungo viaggio

L’evento del 4 gennaio non è stato un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso ambizioso. L’associazione guarda avanti con determinazione, convinta di poter fare qualcosa di veramente importante per il territorio e per tutti coloro che credono nel potenziale dell’innovazione tecnologica.

Il cielo sopra Catanzaro non è mai stato così vicino. E questa volta, non è solo una metafora.

Per informazioni sui corsi, interni propedeutici, le attività e i progetti dell’associazione:www.pianetadronisport-asdaps.it