La Caritas è un organismo della Conferenza Episcopale che da oltre 50 anni promuove la testimonianza della carità nelle comunità cristiane. Nella diocesi di Catanzaro-Squillace, dove lavora in sinergia operativa con Fondazione Città Solidale, la struttura registra un drammatico aumento di cittadini indigenti.

«Posso testimoniare sicuramente – ci dice il direttore don Pietro Pulitanò – che sono aumentati i poveri di quella che noi chiamiamo la Catanzaro-bene. Stanno diminuendo le persone provenienti da altre parti del mondo, ma stanno aumentando i poveri cosiddetti locali».

Tra le cause dell'impoverimento quelle più comuni

«Vengono da noi perchè devono affrontare i viaggi della speranza sanitari al nord, ma le richieste più comuni riguardano l’accesso alla mensa aperta da poco presso la Chiesa del Monte dei Morti o della Misericordia dove speriamo presto di poter offrire oltre al pranzo anche la cena. Ma in tanti ci chiedono aiuti economici, che siano la bolletta della luce o del gas».

Alla Caritas si bussa anche solo per essere ascoltati.

«Si, non ci sono solo i sussidi economici – aggiunge don Pietro che assomma anche l’incarico di parroco a Zagarise – Tante persone vengono anche semplicemente per parlare, per avere consigli. Abbiamo aperto al proposito un gruppo di ascolto dopodiché ma tante volte anche semplicemente dei consigli, degli aiuti. E poi proviamo ad indirizzarli sempre ai vari enti, perché non lavoriamo da soli, anzi cooperiamo molto bene sinergia con tutti gli enti, sia l'amministrazione comunale, sia gli altri presenti sul territorio».

Il progetto speciale della Quaresima

«Abbiamo vissuto con dolore i fatti meteo delle ultime settimane e – conclude don Pietro Pulitanò – in sintonia con le altre Diocesi interessate il nostro Arcivescovo ha deciso di fare una raccolta non solo economica, ma anche di beni alimentari o di altri oggetti che potrebbero essere utili per aiutare questi nostri amici calabresi di Rossano- Cariati e Cassano allo Jonio che vivono questo momento particolare di bisogno dopo essere stati pesantemente danneggiati da fiumi e mare».