Il giudice per le indagini preliminari di Catanzaro, dottoressa Gilda Romano, ha disposto la revoca del sequestro dell’azienda CinItaly, sostituendo la misura con il controllo giudiziario, accogliendo l’istanza difensiva proposta dagli avvocati Francesco Iacopino e Franco Rotundo.

Contestualmente, il GIP ha accolto anche la richiesta di sostituzione della misura cautelare degli arresti domiciliari originariamente applicata all’imprenditore Chen Suyin, disponendo quella misura afflittiva dell’obbligo di dimora nella Regione Calabria.

Il provvedimento interviene dopo l’arresto del titolare della società e il sequestro dell’azienda finalizzato alla confisca, disposti nell’ambito dell’inchiesta avente ad oggetto ipotesi di sfruttamento dei lavoratori ed estorsione.

Alla base della decisione del giudice vi è il percorso di self-cleaning e di compliance aziendale avviato successivamente all’esecuzione delle misure cautelari, finalizzato al recupero dell’impresa rispetto alle finalità ablative della confisca, in linea con la normativa che consente il risanamento delle aziende coinvolte in procedimenti per sfruttamento lavorativo.

A sostegno della richiesta di applicazione del controllo giudiziario, la difesa ha inoltre depositato una corposa consulenza tecnica redatta dal dottor Gennaro Brescia, nella quale sono state documentate le attività di riorganizzazione interna e di adeguamento ai parametri di legalità.

Con la revoca del sequestro e la sostituzione delle misure cautelari personali e reali, si apre ora una fase di monitoraggio dell’azienda sotto la supervisione dell’autorità giudiziaria.