A distanza di anni dalla sua approvazione, torna al centro del dibattito culturale il progetto "Catanzaro, la Città di Mimmo Rotella: un museo all’aperto". L’ex vicesindaco e assessore alla cultura, Antonio Argirò, rilancia l’iniziativa nata sotto la giunta Olivo, sottolineando la necessità di riallacciare il legame indissolubile tra il maestro del décollage e la sua terra natale.

«Con il Progetto “Catanzaro, la Città di Mimmo Rotella : un museo all’aperto” approvato in giunta dall’Amministrazione Olivo (Delibera 382 del 29 luglio 2009), promossa dal sottoscritto in qualità di Assessore alla Cultura, si deliberò di chiedere alla Regione Calabria un congruo contributo da destinare alla realizzazione del citato progetto, ai sensi della medesima L. R. 19 aprile 1985, n. 16, contenente norme per interventi in materia di promozione culturale, con l’intenzione principale di onorare degnamente l’artista Catanzarese Mimmo Rotella – si legge in una nota diramata da Argirò – . Naturalmente l’intento era, e rimane tuttora valido, per aprire in maniera concreta e sempre di più, la Città di Catanzaro alla cultura e allo scenario internazionale dell’arte contemporanea, avviando un programma che coniugasse in maniera indissolubile la figura e l’opera del grande artista, reduce da svariati successi in tutto il mondo, al contesto ambientale e socio- culturale della città che gli ha dato i natali».

Nel comunicato stampa l’ex vicesindaco aggiunge: «Questa idea prevedeva l’installazione all’aperto di alcune opere del maestro lungo un percorso urbano-culturale, che partendo dal museo Marca attraversava il complesso San Giovanni, tutto corso Mazzini e terminava proprio alla Casa della memoria».

La dislocazione dei singoli interventi non si limitava al solo centro storico urbano, ma si dovevano arricchire di “locations” decentrate e luoghi di incontro quali, aeroporto di Lamezia e stazione ferroviaria.

«Dell’importante iniziativa – prosegue la nota - sia l’allora presidente della Fondazione Rotella notaio Rocco Guglielmo, sia la Direttrice dell’Accademia delle Belle Arti prof.ssa Anna Russo, si dimostrarono concretamente favorevoli, ma, purtroppo, la mancanza di continuità amministrativa, come spesso accade, interrompe tante attività meritevoli. Catanzaro ha rappresentato per il maestro Rotella il luogo del ritorno, l’unica cosa ferma di una vita sempre in movimento, tant’è che lo stesso artista ha sempre mantenuto un legame fortissimo con essa, ne è prova l’opera “Tacco a spillo” realizzata e donata dall’artista alla Città proprio in occasione del suo ritorno e dell’importante mostra realizzata nell’anno 2000 presso il San Giovanni. Ma nonostante siano passati oltre 25 anni dall’anno della sua realizzazione e 15 da un contenzioso legale, avviato tramite il mio assessorato, tutt’ora non mi risulta risolto il mistero della reale proprietà del quadro e quindi del suo rientro al patrimonio comunale».

In conclusione, l’ex vicesindaco lancia un appello: «Il riportare alla luce “Catanzaro, Città di Mimmo Rotella : un museo all’aperto”, il recupero dell’Opera “Tacco a Spillo”, nonché le altre iniziative contenute negli interventi sugli organi di stampa da autorevoli ex amministratori e non, la stessa Fondazione Rotella, rappresenterebbero un importante punto di partenza, senza primogenitura alcuna, attraverso una reale valutazione che l’Amministrazione in carica potrà sicuramente vagliare per un reale omaggio alla vita artistica di Mimmo Rotella».