Le grandi porte di Palazzo Fazzari tornano finalmente a spalancarsi, restituendo alla città uno dei suoi frammenti di storia più preziosi. Nel cuore pulsante del centro storico di Catanzaro, quello che per anni è stato un simbolo silenzioso di attesa si trasforma oggi in “Spazio 2”, il nuovo Social Innovation Hub cittadino. Un laboratorio aperto e dinamico, concepito come un ponte tra le generazioni e un acceleratore di idee per cittadini, professionisti e associazioni.

Un ponte tra storia e futuro

Non si tratta di una semplice riapertura, ma di una restituzione collettiva che guarda con determinazione al domani. Finanziato nell’ambito del Programma Nazionale Metro Plus Città Medie Sud 2021–2027, Spazio 2 si candida a diventare il motore pulsante della partecipazione urbana. Co-progettazione, co-working e co-studying sono le fondamenta di un progetto che punta a trasformare lo storico immobile in un ecosistema dove l’innovazione sociale si fa pratica quotidiana. L'iniziativa è stata presentata ufficialmente alla presenza delle massime autorità, tra cui il Prefetto Castrese De Rosa, il sindaco Nicola Fiorita, la vicesindaca Giusy Iemma, insieme agli assessori Vincenzo Costantino e Donatella Monteverdi, e alla consigliera Daniela Palaia.

Particolarmente soddisfatto il primo cittadino, Nicola Fiorita, che ha sottolineato la complessità del percorso che ha portato a questo traguardo: «Abbiamo lavorato per anni con tenacia, superando i numerosi ostacoli burocratici che spesso frenano il cammino amministrativo. Oggi restituiamo a Catanzaro uno dei suoi palazzi più belli, rimasto chiuso per troppo tempo». Secondo Fiorita, l'apertura di Spazio 2 è un tassello fondamentale per la visione di una Catanzaro "città universitaria" e viva. L'obiettivo dichiarato è quello di trasformare il centro storico in uno spazio a misura di studente, un pezzettino del cammino intrapreso per rivitalizzare il cuore della città e restituire ai giovani i loro luoghi della bellezza.

«Si tratta di un punto in cui incontrarsi, un luogo da vivere – ha dichiarato l’assessore Costantino – . Abbiamo tanto bisogno di spazi in cui creare una nuova comunità. L’intento è proprio questo, infatti è stata arredata anche in maniera modulare, per diversi utilizzi. Il singolo cittadino può venire in questi luoghi a lavorare, a leggere, a passare del tempo, a conoscere delle persone, a fare comunità».

Una nuova funzione per il centro

Il nuovo Hub non sarà un semplice ufficio condiviso, ma un centro multifunzionale capace di ospitare aule studio per universitari, laboratori creativi per le startup e aree dedicate allo sviluppo di politiche urbane partecipate. Con la riapertura di Palazzo Fazzari, Catanzaro non recupera solo un pezzo della sua architettura, ma lancia un segnale chiaro: la rigenerazione passa inevitabilmente per la cultura e la condivisione degli spazi comuni.