Spesso ne parliamo a tavola come di un’eredità del passato, ma la scienza ne conferma il suo ruolo come pilastro per il benessere. La Dieta Mediterranea non è un semplice elenco di ingredienti, bensì un modello complesso che intreccia nutrizione, cultura e movimento. A fare il punto sulla sua importanza è la professoressa Daniela Bonofiglio, endocrinologa e docente dell’Università della Calabria. Secondo l'esperta, definire la Dieta Mediterranea solo come "regime alimentare" sarebbe riduttivo. Si tratta di uno stile di vita a 360 gradi che include anche convivialità, territorialità,  movimento. 

«La dieta mediterranea è uno stile di vita che abbraccia non solo l'alimentazione ma anche l'attività fisica, la convivialità, la scelta di prodotti locali e stagionali» , afferma Bonofiglio in un’intervista rilasciata ai microfoni di LaC News24. «Si tratta di uno stile di vita che privilegia il consumo di frutta e verdura ma anche di cereali prevalentemente integrali come base di una sana alimentazione e ovviamente l'utilizzo dell'olio di oliva che ha una serie di attività benefiche per la salute, così come anche la frutta e la verdura sono antiossidanti, antiinfiammatori, antineoplastici, quindi utili nella prevenzione delle malattie metaboliche e cronico-degenerative».

L’endocrinologa ha inoltre sostenuto di consigliare la dieta mediterranea a tutta la popolazione senza distinzione di età, dallo  svezzamento fino adulta nell'obiettivo di prevenire o di ritardare le complicanze delle malattie croniche. «Oggi abbiamo anche un grande riconoscimento dell'Unesco: la cucina italiana come patrimonio culturale e immateriale dell'umanità – prosegue la docente – . Questo si aggiunge al riconoscimento Unesco del 2010 della dieta mediterranea che è stata appunto riconosciuta come patrimonio immateriale e culturale dell'umanità».