L’associazione ha aderito allo sciopero proclamato da diversi sindacati in oltre 60 città italiane. Da inizio anno 13 le morti indotte da violenza di genere
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Anche Lamezia Terme si è mobilitata per la giornata dell'8 Marzo con l'iniziativa "Le nostre vite valgono. Noi scioperiamo", promossa dal movimento Non una di meno, che ha organizzato un weekend lungo di mobilitazioni e scioperi per l'8 e 9 marzo, aderendo allo sciopero generale proclamato da diversi sindacati in oltre 60 città italiane.
In mattinata presidio all'isola pedonale cittadina di corso Nicotera e, nel pomeriggio, proiezione al Chiostro di San Domenico del film "Il matrimonio di Rosa", commedia spagnola. «Le giornate di mobilitazione - hanno dichiarato le organizzatrici - intendono denunciare le politiche del governo in tema di violenza di genere, discriminazioni economiche e precarietà».
Il movimento Non una di meno ha diffuso i dati del proprio osservatorio sulla violenza di genere nel 2026. «Dall'inizio dell'anno - i dati vengono aggiornati l'8 di ogni mese - sono state registrate 13 morti indotte da violenza di genere e eterocispatriarcale». A ciò si aggiungono almeno altri 22 tentati femminicidi riportati nelle cronache di media nazionali e locali.
L'osservatorio spiega che nella totalità dei casi l'assassino era conosciuto dalla persona uccisa. Si tratta quindi di mariti, ex mariti, padri, figli. In tre casi l'uomo si è tolto la vita dopo aver compiuto l'omicidio. Il report dimostra, inoltre, come la violenza di genere non conosca distinzioni territoriali né anagrafiche.
Si registrano casi in Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Lazio, Calabria, Lombardia, Sicilia e Toscana. La vittima più giovane aveva 14 anni, la più anziana 85. Sempre secondo il movimento Non una di meno, nel 2025 si sono verificati 84 femminicidi. Nel 2024 i casi sono stati 99.

