«Come vescovo della Arcidiocesi metropolitana di Catanzaro-Squillace, sento il dovere di intervenire in merito all’indagine avviata a seguito del fallimento della Fondazione Betania Onlus. In questo momento, che suscita attenzione e interrogativi, desidero innanzitutto esprimere piena fiducia nell’operato della magistratura. Siamo nelle fasi iniziali di un percorso giudiziario che richiede tempo, prudenza e quella serenità di giudizio che solo un’indagine approfondita può garantire». È quanto scrive in una nota l’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, Claudio Maniago.

«La complessità della vicenda – prosegue – richiede un’attenta ricostruzione dei fatti, affinché ruoli, responsabilità e finalità possano essere chiariti con rigore e trasparenza. Confido che il lavoro degli inquirenti farà luce su ogni aspetto, nel rispetto delle persone e della verità.

Al tempo stesso, come pastore, sento il bisogno di manifestare la mia vicinanza umana e spirituale ai membri del Consiglio di amministrazione della Fondazione Betania, attualmente indagati, sacerdoti e laici che hanno assunto con gratuità e generosità il peso di una situazione tanto difficile. Essi hanno cercato, per quanto nelle loro possibilità, di individuare soluzioni e affrontare responsabilmente un problema complesso. A tutti loro desidero far giungere una parola di incoraggiamento e sostegno. Conosco lo spirito di servizio con cui hanno operato e la dedizione con cui hanno cercato di adempiere al compito affidato».

«È mia convinzione – conclude Maniago – che tale spirito, improntato alla generosità e al senso di responsabilità, emergerà con chiarezza nel corso delle indagini e contribuirà a dissipare le ombre che oggi sembrano affacciarsi. La comunità diocesana continui a vivere questo tempo con senso di responsabilità, evitando giudizi affrettati e custodendo la fiducia nella giustizia e nella verità. Solo nella pazienza, nel rispetto delle istituzioni e nella comunione ecclesiale sarà possibile attraversare questa prova con dignità e speranza».