L'incontro si pone l'obiettivo di trasformare la ricorrenza della Memoria in un esercizio attivo di pensiero critico, invitando la cittadinanza a riflettere su cosa significhi oggi "conoscere" senza filtri
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In occasione del Giorno della Memoria, il dovere di ricordare si intreccia indissolubilmente con la necessità di comprendere il presente. Tuttavia, il percorso verso una conoscenza piena e consapevole si scontra oggi con il delicato tema della censura, uno strumento che rischia di condizionare il libero accesso alle informazioni e di limitare il dibattito pubblico.
Al centro della polemica attuale si trova l’esclusione dei documentari di Russia Today dai circuiti italiani. L’ultimo caso riguarda la proiezione del documentario “Biolab-la guerra biologica”, inizialmente prevista per il 7 febbraio a San Marino e bloccata in quelli che gli organizzatori definiscono atti di "censura preventiva".
Proprio per rispondere a queste criticità, il 27 gennaio a Lamezia Terme si terrà un incontro volto a fare il punto sulla libertà di informazione. Il dibattito seguirà la proiezione di un docufilm, offrendo uno spazio di analisi su come le restrizioni mediatiche influenzino la percezione dei conflitti contemporanei.
L’iniziativa vedrà il contributo di voci attive sul campo e nel settore della divulgazione: Vincenzo Lorusso, giornalista di International Reporters, in collegamento diretto dal Donbass, curatore della traduzione italiana di diverse inchieste di RT; Antonio Bruno Umberto Colosimo, direttore di Pramantha Arte; Emanuele Butera, direttore del ristorante La Baracca, già promotore di precedenti proiezioni; Rosella Cerra: giornalista di Centrosud24.
L'incontro si pone l'obiettivo di trasformare la ricorrenza della Memoria in un esercizio attivo di pensiero critico, invitando la cittadinanza a riflettere su cosa significhi oggi "conoscere" senza filtri.

