La rabbia contingente si concentra sui mancati ristori, ma il pensiero è già proteso verso la nuova stagione balneare ormai alle porte. I commercianti del quartiere marino di Catanzaro lamentano un ritardo inusitato rispetto agli annunci del dopo ciclone Harry.
 

Dalla Regione arrivano i primi segnali positivi ma intanto commercianti e imprenditori di Catanzaro lamentano ritardi inaccettabili per i ristori.

«Ad oggi non abbiamo ricevuto nemmeno un euro» – commentano in diretta alle telecamere di di Dentro la Notizia per il nostro Network LaC Concetta, Antonietta e Luigi a nome di tutti gli altri imprenditori e commercianti di Lido danneggiati dalla furia degli agenti atmosferici –zero, zero zero completamente.

Mirarchi, titolare della Botteghina, market distrutto e riaperto da pochi giorni – argomenta: «Ma se le risorse, 33 milioni per la Calabria, sono state stanziate il 26 gennaio, perchè ad oggi non ci sono notizie? A me l’altro giorno mi hanno chiesto nuovi documenti!  Io non ho lavorato e mangiato tre mesi, io sono andata avanti con la beneficenza della gente e si dovrebbero solo vergognare. La Meloni che cosa gli ha sanziati a fare subito se me le dà dopo sei mesi?».

Nelle stesse ore però stava per arrivare la comunicazione ufficiale dagli uffici della Cittadella regionale.

Il testo diramato da Mancuso e Calabrese

“Nelle scorse settimane – scrivono gli assessori regionali Filippo Mancuso e Giovanni Calabrese – la Protezione civile della Regione Calabria ha attivato una piattaforma dedicata per la raccolta delle richieste di ristoro da parte delle attività produttive e delle famiglie che hanno subito ingenti danni a seguito del violento ciclone Harry che ha colpito il territorio calabrese lo scorso mese di gennaio.

Sono complessivamente 297 le attività produttive che hanno richiesto la misura della immediata ripresa, più altre 40 che hanno segnalato danni connessi all’aumento di resilienza.

Dal governo nazionale sono già state trasferite le risorse relative all’emergenza: 31,9 milioni di euro, dei quali 5,2 milioni di euro destinati esclusivamente alle imprese per l’attivazione della misura della immediata ripresa. Tuttavia, come previsto dalla normativa vigente, l’accesso a tali fondi è subordinato a un iter burocratico che prevede l’anticipazione delle spese da parte dei beneficiari e la relativa rendicontazione, con poi la successiva richiesta di rimborso.

Per velocizzare i tempi di erogazione, e offrire un sostegno concreto e immediato alle imprese colpite, la Regione Calabria ha sottoscritto un accordo con Fincalabra.

L’obiettivo è quello di anticipare le risorse necessarie consentendo alle attività produttive di ripartire, anche in ragione dell’approssimarsi della stagione estiva, senza dover attendere i tempi più lunghi delle procedure ordinarie.

Ristori su nuova richiesta dal 4 maggio

Dal 4 maggio, le imprese che hanno presentato la domanda tramite la piattaforma del dipartimento Protezione civile della Regione Calabria per l’immediata ripresa, potranno richiedere l’erogazione del ristoro, nella misura richiesta attraverso la Protezione civile e fino a un massimo di 20mila euro, mediante la piattaforma www.bandifincalabra.it

Sarà garantita in tempi celeri l’erogazione, a fronte delle richieste presentate, via via che le stesse perverranno. Lo sportello resterà aperto fino al completo ricevimento delle istanze presentate, e comunque almeno fino al 4 giugno 2026.

Tra i beneficiari rientrano ovviamente anche le attività titolari di concessioni balneari che potranno, così, procedere rapidamente agli interventi necessari per la ripresa e per garantire l’apertura in vista della stagione estiva. In questa prima fase, la misura riguarda esclusivamente le attività produttive. Parallelamente, la Regione Calabria sta già lavorando per estendere l’intervento anche alle abitazioni principali e, successivamente, alle seconde case, con l’obiettivo di assicurare ristori tempestivi anche ai cittadini.

Sempre la stessa storia

Alla fine i soldi arriveranno, ma chi è pratico di burocrazia si è già dovuto rimboccare le maniche. Lei si chiama Anna De Fazio ed è la figlia del famoso Mastro Ciccio, quello del Lido. Un’attività nata nel 1963 ed oggi, per la prima volta, messa in pericolo dalle onde di 7 metri abbattutesi fin sulla strada. “A mia memoria non c’è mai stata una simile violenza del mare – ha detto in diretta l’insegnante che è anche referente per Catanzaro della Fiba Confesercenti –  Mi scuso se lo spettacolo del nostro stabilimento finora è stato poco gradevole, ma possiamo tranquillizzare tutti che per l'estate saremo operativi.Abbiamo atteso un po' intanto che il clima si stabilizzasse». 

Restyling di Lido

Il Comune è fiducioso che entro la prima decade di maggio il restyling di Lido, strade, arenile e lungomare compresi, verrà completato. Lo ha confermato su delega dello stesso sindaco Nicola Fiorita l’assessora alle Attività Economiche Giuliana Furrer ai nostri microfoni nel corso della diretta condotta da Salvatore Bruno: «E’ doveroso ricordare anzitutto che entri i primi 4/5 giorni dopo l'evento del ciclone il quartiere è stato rimesso in piedi, sgombrando le strade dalla sabbia ed eliminando i principali pericoli. Il Comune ha anticipato una somma di circa 280 mila euro che ancora peraltro non sono rientrati. Anche noi aspettiamo di ricevere il finanziamento deciso dal Governo. Se tutto andrà come si prevede già nei prossimi giorni potremo avviare tutta una serie di interventi programmati e garantire il decoro e l’appeal che merita questo questa che rimane la zona più turistica di Catanzaro».