Finanziati altrettanti progetti di 30 sigle ambientaliste delle varie province che monitoreranno operativamente gli habitat terrestri e marini
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La Calabria possiede un terzo degli habitat naturali riconosciuti e tutelati dall'Europa. In funzione di questa straordinaria biodiversità, la regione ha destinato 3 milioni e 200 mila euro ai progetti di 30 associazioni ambientaliste, incontrandole alla cittadella di Catanzaro.

«Abbiamo 3 parchi nazionali – ha detto Antonio Montuoro, assessore regionale all’Ambiente – 10 riserve naturali, 6 parchi marini regionali, 2 parchi regionali terrestri, quindi un patrimonio che va assolutamente tutelato e valorizzato. Oggi lo facciamo attraverso questa convenzione. Le associazioni ambientaliste che operano su tutto il territorio regionale avranno la possibilità di mettere in campo una serie di iniziative per tutelare, ripristinare e valorizzare sia quello che è il nostro patrimonio terrestre, sia quello marino-costiero».

«Andremo ad interagire con quell'importante portale che abbiamo fatto – ha ricordato Salvatore Siviglia, direttore generale del Dipartimento Ambiente – dove all'interno di esso tutti i cittadini possono segnalare i problemi di cattivo uso e mal gestione del bene più prezioso che abbiamo, ossia l'ambiente».

«Oggi si apre un grande cantiere verde – ha specificato Giovanni Aramini, responsabile Parchi del dipartimento – un cantiere che non è fatto di cemento, che opera su tutto il territorio regionale, dal Pollino all’Aspromonte, progetti che puntano alla tutela di quella specie straordinaria che è la caretta caretta, per esempio la tartaruga, come ci sono progetti che mirano alla tutela della cicogna bianca».

«Credo sia una cosa molto virtuosa – ha chiosato il presidente Roberto Occhiuto, presente per l’importanza dell’evento ma visibilmente concentrato sulla nuova emergenza maltempo – perché dimostra che la Calabria vuole investire sulla sua eco-sostenibilità e sulle bellezze naturali dell'ambiente troppo spesso trascurate».

