Il Rotary Club ha celebrato sabato 4 luglio, la cerimonia ufficiale di passaggio delle consegne tra il Presidente uscente Mavi Raschellà e il Presidente entrante Pietro Cinaglia, alla presenza delle autorità rotariane, dei soci e degli ospiti intervenuti.

Nel suo intervento conclusivo, il Presidente uscente Mavi Raschellà ha ripercorso i principali risultati dell’anno rotariano, sottolineando l’impegno del Club nei progetti di servizio, nelle attività a favore della comunità e nella promozione dei valori rotariani. Ha inoltre espresso gratitudine ai soci per il sostegno ricevuto e per la collaborazione che ha permesso di raggiungere obiettivi significativi.

Il nuovo Presidente Pietro Cinaglia, nel discorso di insediamento, ha illustrato le linee guida del prossimo anno rotariano, ponendo l’accento su continuità, innovazione e apertura al territorio. Ha annunciato le priorità programmatiche, tra cui il rafforzamento dei progetti di impatto sociale, la valorizzazione dei giovani e la collaborazione con le istituzioni locali.


La cerimonia si è conclusa con il tradizionale scambio del collare, simbolo della responsabilità e dell’onore di guidare il Club, seguito da un momento conviviale che ha coinvolto soci e ospiti in un clima di amicizia e condivisione, presso Villa Chorisia in Catanzaro. Il Rotary Club Catanzaro Tre Colli rinnova il proprio impegno a favore della comunità, confermando la volontà di operare con entusiasmo e spirito di servizio nel solco dei principi rotariani. Lo abbiamo intervistato.

Presidente Cinaglia, assume la guida del Rotary Club Catanzaro Tre Colli in un momento di grandi cambiamenti sociali. Qual è il messaggio che vuole lanciare ai soci e alla comunità all’inizio del suo mandato?

«C’è più che mai la necessità di un avvicinamento tra le istituzioni e i cittadini. Il Rotary Club Catanzaro Tre Colli si pone, tra i suoi obiettivi, quello di essere un collante, sostenendo le istituzioni e rispondendo ai bisogni della comunità».

Nel suo intervento ha parlato di continuità, innovazione e apertura al territorio. Come si tradurranno concretamente questi principi nei progetti del Club?

«I programmi del Rotary International spaziano dalla salute all’alfabetizzazione, dallo sviluppo economico ai principali temi che contraddistinguono l’attualità. Luglio, mese dedicato alla salute materna e infantile, vedrà il nostro primo progetto, focalizzato sull’educazione sanitaria rivolta alle famiglie».

Tra le priorità ha indicato il coinvolgimento dei giovani. Quali iniziative immagina per renderli protagonisti?

«Siamo all’inizio di un percorso ricco di obiettivi. Il Club, nella sua interezza, è una fucina di idee che, man mano, prenderanno forma. Oggi i giovani sentono la necessità di esprimersi attraverso azioni concrete. Una delle sfide che ci poniamo è proprio quella di coadiuvare e sincronizzare questo bisogno di espressione con le esigenze del territorio, per realizzare azioni che possano essere durature».

Catanzaro e la Calabria affrontano sfide importanti, dallo spopolamento alle difficoltà economiche e sociali. Quale può essere il contributo del Rotary?

«La “restanza” è da sempre uno dei temi affrontati dal Rotary Club Catanzaro Tre Colli e dal Rotary in generale. C’è la necessità di riscoprire le opportunità originali del nostro territorio e, al tempo stesso, la necessità che queste evolvano per incontrare le esigenze lavorative ed educative attuali, al fine di costruire una realtà nella quale la “restanza” non sia una costrizione o un ripiego, ma una scelta strategica».