«È iniziato un altro anno e, ancora una volta, le famiglie catanzaresi saranno costrette a non poter fare conto sul contributo per il sostegno alloggio in locazione, dal momento che i fondi, già cancellati dal Governo nello scorso biennio, non compaiono nemmeno nella nuova finanziaria», è quanto si legge in una nota diramata dall’assessore comunale alle politiche sociali di Catanzaro Nunzio Belcaro. 

«Il Comune di Catanzaro alle tante richieste che pervengono, in tal senso, non può che rispondere spiegando che le risorse per far fronte al sostegno alloggiativo venivano trasferite dallo Stato alle Regioni e, solo alla fine, gestite concretamente dai singoli Comuni in base alle effettive disponibilità – prosegue Belcaro – . Un processo che si è interrotto, purtroppo, da diverso tempo e che ha lasciato nel limbo delle false illusioni centinaia di cittadini che, negli anni, avevano fatto affidamento sulla misura prevista dalla legge 431».

Nella nota, l’assessore Belcaro aggiunge che si tratta di: «Una beffa anche per l’amministrazione comunale e il settore politiche sociali che, seppur in assenza dei fondi, non venendo meno alle proprie funzioni, continua ad espletare le relative procedure con tanto di avviso pubblico, istruttorie e graduatorie che finiscono per non produrre alcun effetto concreto per i cittadini. E, nel corso dell’anno, è sempre lo stesso personale comunale, già costretto a lavorare “a vuoto”, a dover fare da parafulmine per una situazione surreale rispetto alla quale chi è al governo, a livello nazionale e regionale, dovrebbe quantomeno assumersi le proprie responsabilità non lasciando da soli e a mani vuote i comuni».


«Assicurare un sostegno per il fitto e le spese della casa – si legge in conclusione – rappresenta una forma di aiuto che ci auguriamo possa essere ripristinata, rifinanziando la legge nazionale e dando la possibilità alle amministrazioni di dare risposte positive ai cittadini. Al contrario, purtroppo, continuerà ad essere materialmente impossibile erogare questo prezioso sostegno agli aventi diritto».