Il rettore dell’ateneo catanzarese in una nota esprime dolore e sgomento per la notizia del tragico evento: «È necessario un impegno collettivo per rafforzare la capacità di leggere i segnali di fragilità»
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«L’Università Magna Graecia di Catanzaro accoglie con profondo dolore e sgomento la notizia del tragico evento che ha colpito la nostra città questa mattina, portando alla prematura scomparsa di una giovane madre e dei suoi due bambini», è quanto afferma in una nota il rettore dell’ateneo Giovanni Cuda.
«Di fronte a un dramma di tali proporzioni – prosegue la nota – il silenzio e il rispetto appaiono come l’unica risposta immediata possibile. L’intero Ateneo si stringe in un abbraccio solidale alle famiglie colpite e alla comunità catanzarese, profondamente scossa da un evento tanto lacerante quanto difficile da comprendere. Questa tragedia richiama con urgenza le istituzioni a una riflessione profonda sulla salute mentale e sul riconoscimento precoce del disagio psicologico. È necessario un impegno collettivo per rafforzare la capacità di leggere i segnali di fragilità che possono manifestarsi in ogni contesto sociale, contrastare i pregiudizi che ancora oggi impediscono a chi soffre di chiedere aiuto tempestivamente, potenziare la rete tra medicina, servizi sociali e territorio per una presa in carico reale ed efficace».
Ed ancora: «Come comunità scientifica e accademica, l'Università Magna Graecia ribadisce la propria missione: promuovere una cultura della prevenzione e dell’ascolto. Solo attraverso una responsabilità condivisa e un sistema di protezione capillare è possibile sperare di evitare che simili drammi si ripetano. In questo momento di lutto, rinnoviamo la nostra dedizione verso la cura dell’altro affinché nessuno si senta mai solo nel momento del bisogno».

