Al Centro sociale di Via Fontana Vecchia pomeriggio di studio e di confronto con esperti proveniente da varie zone d’Italia.
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Il nome prende spunto dall'avventuroso viaggio che il padre del pesciolino Disney affronta pur di ritrovare il figlio. La Casa di Nemo è il nuovo servizio che il Centro Calabrese di Solidarietà offre alle famiglie in situazione conflittuale o di separazione.

È uno spazio che permette alle famiglie di poter fare degli incontri e di ricucire le relazioni familiari – ci ha detto in esclusiva la psicologa del Centro Concetta Astorino – Alla base c’è ovviamente la tutela al minore e della famiglia, naturalmente in collaborazione con la rete, con i servizi sociali e con il Tribunale».
«All'interno del nostro territorio – le fa eco Diana Clericò, assistente sociale

presso il Comune capoluogo – ci sono molte situazioni problematiche, conflitti fra la coppia. Spesso ci troviamo ad intervenire sul mandato dell'autorità giudiziaria per avviare degli interventi a tutela di questi bambini».
Ma come sta oggi la famiglia italiana intesa come istituzione?
»È una bella domanda – risponde Astorino – La famiglia italiana è una fragile, è una famiglia che ha delle difficoltà che fa fatica a gestire in modo adeguato. Quindi diciamo è una famiglia molto vulnerabile, quindi noi attraverso lo spazio netto, attraverso gli incontri che facciamo, permettiamo o perlomeno proviamo ad ascoltare i bisogni reali della famiglia».
E nel territorio comunale il personale qualificato è sempre insufficiente.
«A Catanzaro oggi abbiamo 16 figure professionali – conclude Clericò – siamo 14 assistenti sociali e 2 psicologi, ma in realtà non bastiamo perché il territorio è vasto, abbiamo delle realtà molto difficili».


