Il comitato Catanzaro Pride e Arciequa rilanciano l'impegno contro ogni forma di violenza e discriminazione: «Il Pride è memoria, diritti e partecipazione».
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Prosegue il percorso di avvicinamento al Catanzaro Pride, in programma l'8 agosto, con una nuova tappa che conferma la volontà del comitato organizzatore di costruire un percorso diffuso sul territorio, fatto di incontri, partecipazione e iniziative dedicate ai diritti e all'inclusione.
Nei giorni scorsi il comitato Catanzaro Pride e l'associazione Arciequa hanno preso parte al Salimora Pride, a Capo Vaticano, portando una performance intensa e carica di significato, dedicata alla memoria di Mirko e Kathy e dell'attivista Federico Pace, il ragazzo transgender aggredito da tre giovani a Roma lo scorso 30 giugno. Una partecipazione che gli organizzatori interpretano come parte integrante del cammino che condurrà al Pride del capoluogo.
«In questo percorso di avvicinamento al Catanzaro Pride dell'8 agosto, ogni appuntamento rappresenta per noi non solo un momento di presenza pubblica, ma anche un'occasione per ribadire il senso profondo del Pride: stare accanto a chi subisce violenza, a chi viene discriminato, picchiato, deriso o bullizzato, ma continua comunque ad alzare la voce, a resistere e a denunciare». Un messaggio che guarda alle tante persone vittime di discriminazioni e violenze, trasformando il ricordo in un impegno collettivo.
«È proprio a queste persone che abbiamo voluto dedicare il nostro pensiero, con la volontà di trasformare il dolore in partecipazione, memoria e lotta condivisa», spiegano gli organizzatori. L'entusiasmo che accompagna il percorso verso il Pride dell'8 agosto è emerso anche dall'appuntamento organizzato il 3 luglio al Caffè Retrò di Lamezia Terme, che ha visto la partecipazione di oltre 120 persone.
Una serata vissuta all'insegna della condivisione che, secondo il Comitato, conferma la crescente partecipazione attorno all'iniziativa. «La serata ha mostrato ancora una volta come l'onda dell'Orgoglio e del Catanzaro Pride stia attraversando tutta la provincia e la regione, coinvolgendo sempre più persone in un percorso collettivo di visibilità, diritti e partecipazione».
Il presidente di Arciequa ribadisce infine il significato politico e sociale della manifestazione. «Ecco perché servono i Pride: per far capire a chi governa che è fondamentale proteggere la comunità con leggi contro l'omolesbobitransfobia». Un'affermazione che sintetizza lo spirito con cui il comitato Catanzaro Pride continua il proprio cammino verso l'appuntamento dell'8 agosto, ricordando come il Pride rappresenti «non soltanto una celebrazione, ma anche un atto politico e collettivo di difesa dei diritti, della dignità e della libertà di tutte e tutti».
Prosegue il percorso di avvicinamento al Catanzaro Pride, in programma l'8 agosto, con una nuova tappa che conferma la volontà del comitato organizzatore di costruire un percorso diffuso sul territorio, fatto di incontri, partecipazione e iniziative dedicate ai diritti e all'inclusione. Nei giorni scorsi il comitato Catanzaro Pride e l'associazione Arciequa hanno preso parte al Salimora Pride, a Capo Vaticano, portando una performance intensa e carica di significato, dedicata alla memoria di Mirko e Kathy e dell'attivista Federico Pace, il ragazzo transgender aggredito da tre giovani a Roma lo scorso 30 giugno.
Una partecipazione che gli organizzatori interpretano come parte integrante del cammino che condurrà al Pride del capoluogo. «In questo percorso di avvicinamento al Catanzaro Pride dell'8 agosto, ogni appuntamento rappresenta per noi non solo un momento di presenza pubblica, ma anche un'occasione per ribadire il senso profondo del Pride: stare accanto a chi subisce violenza, a chi viene discriminato, picchiato, deriso o bullizzato, ma continua comunque ad alzare la voce, a resistere e a denunciare».
Un messaggio che guarda alle tante persone vittime di discriminazioni e violenze, trasformando il ricordo in un impegno collettivo. «È proprio a queste persone che abbiamo voluto dedicare il nostro pensiero, con la volontà di trasformare il dolore in partecipazione, memoria e lotta condivisa», spiegano gli organizzatori.
L'entusiasmo che accompagna il percorso verso il Pride dell'8 agosto è emerso anche dall'appuntamento organizzato il 3 luglio al Caffè Retrò di Lamezia Terme, che ha visto la partecipazione di oltre 120 persone. Una serata vissuta all'insegna della condivisione che, secondo il comitato, conferma la crescente partecipazione attorno all'iniziativa.
«La serata ha mostrato ancora una volta come l'onda dell'Orgoglio e del Catanzaro Pride stia attraversando tutta la provincia e la regione, coinvolgendo sempre più persone in un percorso collettivo di visibilità, diritti e partecipazione». Il presidente di Arciequa ribadisce infine il significato politico e sociale della manifestazione.
«Ecco perché servono i Pride: per far capire a chi governa che è fondamentale proteggere la comunità con leggi contro l'omolesbobitransfobia». Un'affermazione che sintetizza lo spirito con cui il comitato Catanzaro Pride continua il proprio cammino verso l'appuntamento dell'8 agosto, ricordando come il Pride rappresenti «non soltanto una celebrazione, ma anche un atto politico e collettivo di difesa dei diritti, della dignità e della libertà di tutte e tutti».

