Il sindacato ha avuto un confronto con il dipartimento, non si sono presentati al tavolo Cisl Fp, Fials e Nursind, firmatarie dell’accordo che ha spaccato il fronte sindacale
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«A seguito del contestato accordo sindacale sottoscritto il 25 giugno scorso, che ha di fatto escluso dal riconoscimento dell'indennità di pronto soccorso (art. 69 CCNL Comparto Sanità 2022-2024) il personale del suem 118, le ostetriche operanti nei pronto soccorso ostetrico-ginecologici ad accesso diretto (ad esempio il Gom di Reggio Calabria) e il personale in servizio nei pronto soccorso pediatrici, nella giornata di ieri si è svolto il previsto incontro alla Regione Calabria, convocato dal dipartimento Tutela della Salute a seguito della forte mobilitazione promossa dal Nursing Up, unica organizzazione sindacale a non aver sottoscritto l'accordo».
Lo si legge in un comunicato trasmesso dall’organizzazione sindacale. «Le organizzazioni sindacali Cisl, Nursind e Fials, firmatarie del ccnl del comparto sanità, hanno deciso di non partecipare al tavolo di confronto regionale, limitandosi a comunicarne l'assenza con una nota formale. Nel corso dell'incontro, il Nursing Up ha ribadito al direttore generale del dipartimento Tutela della Salute, Ernesto Esposito, la propria ferma contrarietà all'accordo sottoscritto sull'indennità di pronto soccorso, ritenendolo una scelta inaccettabile e in aperto contrasto con la finalità della norma contrattuale, nata per riconoscere il particolare disagio e la gravosità del lavoro svolto da chi garantisce quotidianamente il funzionamento del sistema dell'emergenza-urgenza.
Un sistema che non si esaurisce all'interno dei pronto soccorso, ma comprende l'intera rete dell'emergenza ospedaliera e territoriale. Il Nursing Up ha chiesto che l'indennità venga confermata al personale del suem 118, comprese le centrali operative, ai punti di primo intervento e agli operatori dei pronto soccorso ostetrico-ginecologici e pediatrici ad accesso diretto, in quanto articolazioni organizzative riconducibili ai servizi di Pronto Soccorso, così come previsto dal precedente accordo relativo all'annualità 2022, sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali del comparto sanità il 15 febbraio 2024.
Il sindacato ha inoltre chiesto che il beneficio venga esteso anche ai tecnici sanitari di radiologia medica operanti nei servizi di pronto soccorso. Nel corso del confronto è stata inoltre evidenziata la necessità di rivedere la ripartizione delle risorse destinate all'indennità, valorizzando maggiormente il personale dell'area degli operatori e riconoscendo il fondamentale contributo degli operatori socio sanitari e degli autisti di ambulanza, figure indispensabili per il corretto funzionamento del sistema dell'emergenza.
«Le nostre richieste – ha dichiarato il segretario regionale del Nursing Up, Stefano Sisinni – trovano fondamento non solo nella normativa vigente, ma anche negli accordi già sottoscritti in numerose regioni, tra cui Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna, Umbria e Puglia, dove a questi professionisti è stato giustamente riconosciuto il diritto a percepire l'indennità di Pronto Soccorso.»
Con riferimento all'accordo sulle risorse aggiuntive regionali (RAR), sottoscritto l'11 giugno scorso in assenza del Nursing Up a causa del mancato ricevimento della pec di convocazione, Sisinni ha ribadito la posizione dell'organizzazione sindacale. «Siamo assolutamente contrari all'utilizzo delle RAR quale misura sostitutiva dell'indennità di pronto soccorso per il personale del suem 118, poiché le RAR, a differenza dell'indennità prevista dal contratto nazionale, non rappresentano una misura stabile e strutturale, garantita negli anni».
Il Nursing Up si è invece dichiarato favorevole all'utilizzo delle Risorse Aggiuntive Regionali per ridurre le liste d'attesa, incentivando il personale escluso dalle prestazioni aggiuntive previste dall'art. 32 del CCNL 2022-2024, come gli operatori socio sanitari. Tra le proposte avanzate figura anche quella di destinare una parte delle RAR al personale dei reparti di Nefrologia e Dialisi, così da garantire ogni anno il servizio di dialisi vacanza ai numerosi turisti che ne fanno richiesta, con evidenti benefici anche per il sistema sanitario regionale, considerato che tali prestazioni generano mobilità sanitaria attiva.
Il Nursing Up ha infine ribadito che il mancato riconoscimento dell'indennità di pronto soccorso rischia di produrre pesanti ricadute sul piano motivazionale e organizzativo, con inevitabili conseguenze sulla valorizzazione del personale impegnato quotidianamente nei servizi di emergenza-urgenza. Il dirigente generale del dipartimento Tutela della Salute, Ernesto Esposito, ha preso atto delle proposte formulate dal Nursing Up, riservandosi di assumere le determinazioni di competenza. Il Nursing Up conferma la propria disponibilità a promuovere ogni ulteriore iniziativa utile a ottenere un riconoscimento equo per tutti i professionisti che operano concretamente nei servizi di emergenza-urgenza.
Per il Nursing Up, la tutela dei professionisti sanitari non rappresenta uno slogan, ma un impegno concreto che continuerà a portare avanti con coerenza, determinazione e senso di responsabilità».

