l’accordoI punti chiave del protocollo riguardano, in particolare, la realizzazione di percorsi didattici, workshop e laboratori in classe per sensibilizzare i giovani sui temi della risoluzione non violenta dei conflitti; l’organizzazione di eventi, forum pubblici e rassegne culturali per coinvolgere i cittadini in un dibattito attivo sulla convivenza civile; la costruzione di una rete istituzionale