Il presunto boss è ancora in ospedale, dopo l’agguato subito davanti la sua abitazione. Potrebbe sostenere l’interrogatorio in video collegamento dall’ospedale o, se dimesso, dal carcere
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È stato fissato alle 12 di domani l’interrogatorio di garanzia di Damiano Pepe, indagato nell'ambito dell'inchiesta istruita dalla direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, denominata Ginestra e scattata all’alba di ieri.
Pepe è ritenuto a capo della cosca di Corigliano, attiva nell'area della Sibaritide ed è accusato di associazione mafiosa ed estorsione aggravata dalle modalità mafiose. Al momento è ricoverato nel reparto di chirurgia d'urgenza dell'azienda ospedaliera di Cosenza, dopo essere sfuggito ad un agguato la scorsa settimana all'ingresso della sua abitazione in contrada Lattughelle a Cassano allo Ionio.
Domani sarà sentito dal gip distrettuale di Catanzaro compatibilmente con le condizioni di salute. Potrebbe sostenere l’interrogatorio, assistito dal legale di fiducia Pasquale Di Iacovo, in video collegamento dall’ospedale o, se dimesso in mattinata, dall’istituto penitenziario in cui sarà tradotto.
Nel frattempo sono iniziati oggi pomeriggio gli interrogatori di garanzia degli indagati per i quali il gip ha disposto la misura cautelare del carcere. E invece ancora attesa la fissazione dell’interrogatorio del sindaco di Corigliano Rossano Flavio Stasi, accusato di scambio elettorale politico mafioso.
Il primo cittadino è da ieri agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. L'avvocato ha fatto sapere che presenterà un'istanza per ottenere la revoca della misura cautelare.

