Il gup di Catanzaro Gilda Danila Romano ha assolto tutti e quattro gli imputati coinvolti nel processo, con rito abbreviato, nato dall’inchiesta sul presunto mercimonio degli alloggi gestiti dall’Aterp di Catanzaro. Sono stati assolti il consigliere comunale del capoluogo Sergio Costanzo (per il quale erano stati chiesti sei anni di reclusione); il funzionario dirigente dell'ufficio Patrimonio ed Inquilinato, Domenico Albino (due anni); l’inquilina Aterp Teresa Mancuso (2 anni e 6 mesi) l’inquilino Saverio Mensica (chiesta l’assoluzione).

Davanti al gup non regge l’accusa che vedeva Sergio Costanzo con «funzione di raccordo tra cittadini che intendono aggirare o agevolare le proprie posizioni alloggiative ed i dipendenti dell'Aterp di Catanzaro».

Funzionari e dipendenti dell’ente avrebbero individuato alloggi liberi da allocare illecitamente, suggerendo di volta in volta modalità solo apparentemente legittime, quali la procedura cosiddetta di "ampliamento del nucleo familiare”, o di "cambio alloggio", o talvolta addirittura proponendo l'occupazione di alloggi liberi per successivamente chiederne la regolarizzazione.