*di Vincenzo Falcone

Quando si nasce in un luogo nel quale si trascorre tutta la fanciullezza, il nostro cervello memorizza, in modo indelebile, tutto questo periodo della nostra vita in un insieme armonico di immagini, odori, sapori, sentimenti, valori e comportamenti che rimangono scolpiti nella nostra memoria.
Con il passare del tempo, questa memoria storica si trasforma in un sacro tabernacolo che conserva, gelosamente, tutta la nostra infanzia ed anche la nostra prima giovinezza.
Fino a quando non diventiamo anziani, la parte più bella della nostra esistenza che ci ha fatto scoprire, nel bene e nel male, tutto il nostro essere e fantasticare sul divenire, viene sommersa dall’oblio, per poi rinverdire, come per incanto nella terza età, quando incominciamo a fare il bilancio della nostra vita.
Dopo esserci confrontati e scontrati con le ambizioni, l’arroganza, l’invidia sociale, la famiglia, il lavoro e le contraddizioni che ci assalgono nella nostra scala dei valori, comincia ad assalirci una piacevole nostalgia che ci riporta inevitabilmente alla nostra fanciullezza.
Oggi il mio tabernacolo si è riaperto e da anziano, ricordo lucidamente, con grande emozione e gradevole tristezza, quella parte “verde” e più bella della mia vita che mi sollecita a ridiventare bambino, per rivivere senza freni inibitori, quella serenità poi interrotta dalla “normale” turbolenza che caratterizza la vita delle persone adulte.
Così, la saggezza della terza età ci fa scoprire il “bello” dei ricordi, senza farli diventare un nascondiglio ed un rifugio rispetto alla realtà.
Vivere la terza età è bello, perché fa parte del percorso della vita con la sua Alba ed il suo Tramonto.
Ma sia l’una che l’altro, già nella loro rappresentazione cromatica, ci dicono che tutto ciò che ci riserva la nostra esistenza è composto anche di luci e di ombre che devono sapere essere vissute.
Vivere serenamente la terza età, assaporandone le sua peculiarità, rappresenta il migliore percorso per arrivare con minore fatica alla fine della nostra vita terrena, in attesa della vita eterna.
E l’unico luogo che ci può aiutare a trovare la giusta via è il posto dove ognuno di noi ha lanciato i suoi primi vagiti.
Cara Zagarise, grazie per avermi ospitato agli albori della mia esistenza e spero che il tuo arrivederci, un giorno, mi accarezzerà e mi abbraccerà come la mamma paziente che ci ha tenuto in grembo, con amorevole ed ineguagliabile affetto, per poi accompagnarci dolcemente verso il crepuscolo figlio di un rosso tramonto.

Profilo dell’autore

Vincenzo Falcone è nato a Zagarise (Catanzaro) il 19 gennaio 1947.

Laureato in Economia Politica alla Bocconi di Milano, è stato Dirigente Generale presso la Regione Calabria dal 1972 al 1994 con l’incarico, prima di Responsabile Economico della Presidenza e successivamente Responsabile della Programmazione e degli Affari Comunitari.

Dal 1994 al 2004 si trasferisce a Bruxelles dove svolge il ruolo di Direttore dei Lavori Consultivi e poi quello di Segretario Generale presso il Comitato delle Regioni dell’Unione Europea.

Sottosegretario alla Presidenza della Regione Calabria dal 2005 al 2009, Europea con le seguenti deleghe: Fondi strutturali,Cooperazione territoriale,

Porto di Gioia Tauro, Consulta Antimafia, Ufficio Sindaci, Protezione civile e Sanità

Docente di Politica Economica dell’Unione Europea dal 2006 al 2012 presso l’Università Magna Grecia di Catanzaro (Corso Interateneo in Economia Azienda).

Esperto in programmazione socioeconomica, analisi e valutazione progetti europei.

Giornalista internazionale dal 1995 e Membro dell’Organizzazione Mondiale della Stampa Periodica (Bruxelles)

Parla fluentemente inglese e francese.

Ha prodotto, fino ad oggi, oltre 300 documenti di lavoro tra Ricerche ai diversi livelli istituzionali ed articoli in vari settori su quotidiani e riviste nazionali ed internazionali.

Pubblicazioni Ufficiali

- “La Calabria tra Leggi dello Stato e Direttive Comunitarie” (con Alfredo Gualtieri) - (Volumi I, II)

-Abramo, 1977

-“Le Ferriere di Mongiana – Un’occasione mancata”

Cittacalabria Edizioni, 2007

“Calabria e Cooperazione interregionale”

Edizioni la Rondine, 2008

“Storia Economica e Politica dell’Unione Europea”

(con Marilena Petrosillo) – Rubettino, 2009

“Una Maratona per la Calabria”

Edizioni Cymoff , 2010

-“Calabria – la velocità immobile”

Edizioni Città del Sole (RC), 2014

-“Calabria – L’industrializzazione senza volto (l’Inganno e la Beffa)”

Edizioni - Città del Sole (RC), 2015

-“Calabria – Bagliori oltre la siepe”

Edizioni Città del Sole (RC), 2022

Commedie in Dialetto Zagaritano (paese d’origine)

A ri tempi e tandu

Com èramu

Tagghiùni rampògne e ‘zilli

A ra scola siràle (I/II)

I Joculàni

Partìmu

Natale ‘ccu ri toi e ‘ppùru ‘ccù ‘ll’atri.

Edizioni Cymoff.