Palco condiviso, nessuna competizione e un unico obiettivo benefico a sostegno dell'associazione Acsa&Ste Ets: “La danza unisce, emoziona e sostiene la comunità”
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ANTONIO MONIACI
La danza come linguaggio universale, la solidarietà come obiettivo comune. È stato questo il cuore del Gran Galà della Danza 2026 , andato in scena al Cinema Teatro Comunale di Catanzaro , diventato – ancora una volta - spazio condiviso di emozioni, talento e partecipazione. «La danza è viva» . E lo è stata davvero, in ogni gesto, in ogni coreografia, in ogni applauso. Il teatro si è riempito di un'unica energia, quella di una comunità che ha scelto di esserci, non solo per assistere a uno spettacolo, ma per sostenere una causa concreta. Ogni esibizione è stata «il risultato di mesi di lavoro», ogni passo «ha raccontato una storia», restituendo al pubblico una serata intensa, capace di coinvolgere e lasciare il segno. Un'esperienza che ha unito palco e platea in un unico grande respiro.
A condurre la serata sono stati Francesco Passafaro , direttore artistico del Teatro Comunale e figura centrale nella programmazione culturale cittadina, e Simona Procopio , che con equilibrio e sensibilità hanno accompagnato il pubblico lungo un percorso fatto di arte e riflessione. Un ruolo non solo di conduzione, ma di raccordo tra le diverse anime dell'evento. Elemento distintivo del Galà è stata la sua natura non competitiva: nessuna classifica, nessun premio, ma «uno spazio di condivisione, confronto e crescita», in cui ogni scuola ha partecipato con uno spirito autentico, mettendo al centro la passione e il valore educativo della danza. Un'impostazione che ha restituito pienamente il senso dell'iniziativa: « unire arte, formazione e solidarietà », costruendo un momento collettivo capace di andare oltre la semplice esibizione.
Il ricavato della serata è stato infatti destinato a sostenere le attività dell'associazione Acsa&Ste Ets, importante e radicata realtà sociale impegnata da anni in progetti a favore della comunità, guidata dal dottor Giuseppe Raiola, Direttore del Dipartimento Materno-Infantile e della SOC di Pediatria dell'Azienda ospedaliero-universitaria “Dulbecco”, e creato assieme alla dottoressa Maria Concetta Galati, Direttore della SOC di Oncoematologia Pediatrica e del Dipartimento Onco-ematologico della stessa azienda.
«Il ricavato della serata sarà devoluto a sostegno del progetto “We will make your Dreams come true”, con il quale stiamo contribuendo a realizzare i sogni dei bambini ricoverati nei reparti pediatrici dell'ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro», ha spiegato Raiola, sottolineando come «ogni sogno realizzato è un bambino che ritrova un sorriso, una speranza». Accanto a lui, la dottoressa Maria Concetta Galati ha ribadito il valore umano dell'iniziativa: «Non è solo un'attività professionale, è una vera e propria missione. Servire passione, dedizione e amore. L'amore che mettono i medici, gli operatori, ma anche tutti coloro che partecipano e sostengono iniziative come questa». Il Gran Galà ha così confermato il ruolo del Teatro Comunale come luogo di incontro tra arte e comunità, uno spazio in cui «la cultura diventa partecipazione» e contribuisce a mantenere vivo il centro storico cittadino.
Protagonista della serata tutte le scuole di danza del territorio, che hanno aderito con entusiasmo: New Compagnia Danza – Luisa Squillacioti; Maison D'Arte; ASD Power Fit Club; Momento Danza; Balletto Reale; Progetto Passione Danza; Stile Accademia MA; AC Balletto; In punta di piedi; Lelah Kaur e Ali orientali; Ingridipolo; Confronto di danza; Nuova Arianna; Danza delle emoticon; De Creation Crew. Una partecipazione ampia e sentita , che ha testimoniato la vitalità del panorama coreutico locale e la capacità di fare rete attorno a un obiettivo condiviso. Al termine, più che un semplice applauso, è rimasta la consapevolezza di aver preso parte a qualcosa di più: una serata in cui la danza ha saputo farsi voce, racconto e gesto concreto di solidarietà.


