Portare il teatro contemporaneo nel cuore dei piccoli borghi calabresi, attivando relazioni, visioni e nuove possibilità di incontro. Torna “Innesti Contemporanei”, il teatro festival a cura dell’Associazione Nastro di Möbius, giunto quest’anno alla sua undicesima edizione. Non sempre il teatro ha bisogno di grandi centri per essere necessario, né di grandi piazze per produrre visioni. A volte accade altrove, nei luoghi meno prevedibili, dove il rapporto con il pubblico si costruisce nel tempo, replica dopo replica, stagione dopo stagione. È in questa direzione che si muove il festival, che torna ad animare le comunità di Borgia, Gasperina, Squillace e Stalettì.

«Archiviata la scorsa stagione, segnata da una partecipazione intensa e a tratti inattesa, con spettacoli capaci non solo di riempire gli spazi ma di generare un pubblico attento, curioso e partecipe, il festival – spiega l’associazione Nastro di Möbius – torna ad abitare i suoi luoghi con un’energia che supera l’idea stessa di semplice programmazione. Qui il teatro non si limita ad arrivare: si innesta. E ogni innesto è un processo vivo, fatto di tentativi, errori, adattamenti e dialoghi con il territorio. Questi luoghi diventano parte attiva del festival, accolgono, sostengono e si lasciano attraversare».

“Innesti Contemporanei” – cofinanziato dal Piano di Sviluppo e Coesione (PSC) 6.02.02 nell’ambito dell’avviso “Distribuzione Teatrale” promosso dalla Regione Calabria - Dipartimento Istruzione, Formazione e Pari opportunità - Settore Cultura – prenderà il via dal 13 al 19 aprile alla Casa delle Culture di Squillace con Gerri Cucinotta. L’attore siciliano torna con un suo nuovo lavoro, “Gratta e vinci” (produzione Con i Miei Occhi). Un monologo sul malessere, la nevrosi, la patologia del quotidiano; un vorticoso e vertiginoso “viaggio” verso le isole tropicali, verso il sole, tra figure femminili che restituiscono la tenerezza del suo essere bambino e dei cartoni animati nei quali si confondeva la vita del protagonista. Forse amare vuol dire anche abbracciare l'irragionevolezza della vita; amare la propria inspiegabile realtà e trovare all'interno di questo abisso il canto d'amore delle stelle. Sono previste tre repliche giornaliere - alle 17, alle 18 e alle 19 - che suonano quasi come un invito a tornare, a rivedere, o semplicemente a scegliere il proprio momento, come se lo spettacolo non fosse mai esattamente lo stesso.

Il 23 aprile il festival si sposterà a Borgia: alle ore 19.00, a Palazzo Mazza, andrà in scena lo spettacolo “Tre donne e uno sciatore”, con Fedora Cacciatore, Angela Gaetano e Sabrina Pugliese. Una commedia brillante e tagliente, diretta da Saverio Tavano e prodotta da Vacantusi e Lighthouse, che, tra ironia e tensione, mette a nudo dinamiche che conosciamo tutti: dialoghi serrati, emozioni vere e una storia che parte da qualcosa di apparentemente semplice… per diventare molto di più.

Il festival proseguirà nel mese di maggio con nuovi spettacoli e altri appuntamenti di teatro contemporaneo e arti performative. L’ingresso è gratuito.