Un’analisi accorata del giovane Mino Mammolenti sul ruolo fondamentale delle associazioni per le persone con disabilità e l’appello per un maggiore sostegno dalle istituzioni locali
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«Le realtà associative svolgono un ruolo straordinario nel tessuto sociale della nostra comunità. Per le persone con disabilità e per le loro famiglie, il supporto offerto dalle associazioni di volontariato non è semplicemente un aiuto accessorio, ma rappresenta in molte circostanze un presidio fondamentale, essenziale e insostituibile, in modo particolare di fronte a specifiche patologie o necessità di assistenza integrata». Ne è convinto Mino Mammolenti, giovane di Isca sullo Ionio, con tetraparesi spastica ma da sempre impegnato nel sociale e membro di diverse associazioni del territorio.
«Socializzare, condividere momenti di spensieratezza e stare in compagnia sono fattori determinanti per la salute psicofisica e il benessere individuale. Le associazioni di volontariato costituiscono una bellissima realtà, viva e pulsante, capace di abbattere le barriere dell’isolamento e di creare spazi autentici di inclusione e vicinanza umana.
Vivendo di persona questa realtà, conosco bene l’enorme lavoro che c’è dietro e i sacrifici immani dei genitori, che fanno di tutto affinché i propri figli possano partecipare attivamente alle attività.
Tuttavia, ad oggi, queste importanti realtà non sono ancora messe abbastanza in risalto né adeguatamente valorizzate dai Comuni e dalle Regioni. Spesso chi opera sul campo non riceve l’aiuto e le risorse necessarie per continuare a svolgere le proprie attività in maniera continuativa e serena. È indispensabile che le istituzioni facciano la propria parte con concretezza, riconoscendo il valore sociale ed economico di questo sforzo collettivo.
Rivolgo un sentito e profondo ringraziamento a tutte le associazioni e a ciascun volontario per l’impegno quotidiano, la passione e il tempo donato. Senza la loro dedizione e il loro sacrificio, tutto questo semplicemente non sarebbe possibile».



