Una iniziativa che mira a riscoprire i testi della nostra tradizione culturale. La sfida agli istituti scolastici: parafrasare le terzine della Divina Commedia per dimostrare di averne compreso il senso
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In occasione del Dantedì il comitato di Catanzaro della Società Dante Alighieri ha scelto di partire da una straordinaria e “fortunata” caratteristica della lingua italiana, un caso quasi unico nella storia delle lingue europee. La Divina Commedia di Dante Alighieri, a oltre settecento anni dalla sua composizione, conserva ancora oggi circa il 70% delle parole di uso comune nella lingua italiana.
Si tratta di un dato sorprendente, che dimostra come l’opera dantesca non abbia mai smesso di rappresentare un ricco serbatoio linguistico, dal quale lettori, studiosi e scrittori hanno continuato ad attingere nel corso dei secoli. Non esiste nulla di simile in altre lingue europee: basti pensare che un lettore inglese contemporaneo incontra spesso difficoltà nel leggere e comprendere le opere di William Shakespeare nella loro forma originale, mentre l’italiano della commedia continua a risultare sorprendentemente familiare ancora oggi.
Per dimostrare concretamente questa continuità linguistica è stata scelta una data simbolica (secondo gli studiosi, è proprio il 25 marzo del 1300 che ha inizio il viaggio tra Inferno, Purgatorio e Paradiso), sono stati selezionati alcuni brani della Divina Commedia sotto la guida del professor Luigi La Rosa. I testi sono stati interpretati dagli attori Salvatore Venuto e Mariarita Albanese, e riproposti in un video composto da una serie di animazioni di immagini e dettagli iconografici legati all’opera dantesca, tratti dalle tavole di Gustave Dorè progettate nel 1855.
Il logo del comitato Dante di Catanzaro, il piccolo pallino azzurro che contrassegna il logo del Comitato diventa un marcatore di percorso che guida lo spettatore in un viaggio alla scoperta dei versi del sommo poeta. L’iniziativa ideata e coordinata dalla responsabile della comunicazione Rosita Mercatante e realizzata con il supporto dello studio Grafico Audino, nasce con l’obiettivo di invitare tutti ad avvicinarsi a quest’opera immortale della nostra tradizione culturale e di riscoprirne la straordinaria attualità, attraverso parole che, nonostante i secoli trascorsi, continuano a essere vive nell’uso quotidiano.
Dopo questa giornata di celebrazione, il progetto del comitato presieduto da Teresa Rizzo, proseguirà con una sfida rivolta agli studenti degli Istituti scolastici superiori della città di Catanzaro a cui verrà proposto di individuare altre terzine della Divina Commedia e di parafrasarle in versione colloquiale, dimostrando di averne compreso il significato e di saperlo spiegare al pubblico.
Il lavoro dovrà essere presentato sotto forma di materiale video, realizzato dagli stessi studenti e verrà valutato da una giuria interna. I lavori selezionati verranno pubblicati sui canali ufficiali dell’associazione. La consegna dei prodotti audiovisivi è fissata entro il 15 maggio; il regolamento dettagliato del concorso verrà trasmesso via email alle segreterie degli Istituti scolastici partecipanti. Proporre affacci essenziali sul lessico e sullo stile di Dante è un modo originale per celebrarlo non solo come autore del passato, ma come una forza contemporanea nella lingua e nella cultura di oggi.

