VIDEO | La terza edizione della rassegna culturale ha trasformato Piazza Maria Ausiliatrice in uno spazio condiviso di relazioni tra libri e arti visive
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È sceso il sipario a Soverato sulla terza edizione del festival di scrittura femminile “Donna vita libertà” organizzato dalla Biblioteca delle donne presieduta da Maria Procopio . E così per tre giornate, piazza Maria ausiliatrice è tornata alle sue origini storiche di agorà, diventando uno spazio contemporaneo di idee e cultura grazie alle presentazioni dei volumi in programma. Tutti rigorosamente scritti da donne, saggi, romanzi e inchieste che offrono uno sguardo attento alle questioni sociali e al protagonismo femminile.
Tra le scrittrici di questa edizione Fiorenza Taricone con un libro sulla figura di Anna Kuliscioff, "Oltre il tempo patriarcale. La lungimiranza di Anna Kuliscioff"; Anna Mallamo con “Col buio me la vedo io”; la ricercatrice dell'Università di Milano Bicocca Giorgia Serughetti con “Potere di altro genere donne femminismi e politica”; l'archeologa calabrese Eliana Iorfida con “montagnammare”; Mariangela Paone con “Sospesa. Una vita nella trappola dell'Europa”; Douaa Alokla con “Damasco è dove sono”. Infine un film ed uno spettacolo musicale: “Le invisibili” di Louis-Julien Petit". Non solo libri dunque ma anche una Collettiva d'Arte: “Appunti visivi di sguardi femminili” per mandare un segnale preciso anche attraverso le arti visive. Cinque le artiste coinvolte: Ana Rosa Louis, Eleonora Sala, Lorena Abbiatici, Maria Luisa Corapi, Marisa Guccione, che hanno offerto la loro personale visione di ciò che interpretano tra immaginazione e realtà.


