VIDEO | L’oiginale processione illuminata da circa cinquemila lumini, continua a richiamare fedeli e curiosi da tutta la Calabria e non solo
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È un rito antico, atteso e sentito, che la notte del venerdì santo porta luce, fede e speranza lungo le vie del borgo di Davoli . È la Naca , l'originale funzione che nel piccolo comune del Catanzarese ogni anno attira fedeli e curiosi da ogni parte della Calabria e non solo.
Un momento che la comunità ha rivissuto anche quest'anno con profonda partecipazione.
Sono diversi i simboli che contraddistinguono questa tradizione così sentita, caratterizzata da una lunga fila di abeti , una settantina, portati in spalla dai fedeli come segno di devozione e penitenza, per accompagnare la culla di Gesù . Ogni abete è illuminato da lanterne di carta , circa cinquemila, emblema di rinascita, realizzate artigianalmente dai giovani del posto che ogni anno a partire dal mese di gennaio, iniziano a lavorare per mantenere viva questa usanza. Ad aprire la lunga processione sono stati come sempre i bambini.
E così, grazie a tutti coloro che ancora ci credono, Davoli continua a distinguersi per una tradizione unica nel suo genere, durante la quale, quest'anno è stato reso omaggio all'imprenditore di Serra San Bruno, Toni Poletto , che con grande generosità ha sempre donato gli abeti e che anche dopo la sua scomparsa ha chiesto che questa consuetudine fosse rispettata.


