Nel 2025 l’esposizione delle famiglie della regione è cresciuta di 275,9 milioni, con un aumento del 5%. Catanzaro guida per debito medio, Cosenza per volume complessivo. L’analisi della Cgia
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Famiglie calabresi sempre più indebitate, i numeri dicono che la regione tocca quota 5,8 miliardi al consumo e 7.060 euro per nucleo familiare.
La Calabria si attesta al quinto posto in Italia per indebitamento medio al consumo per famiglia, superando sia la media nazionale sia quella del Mezzogiorno. Con un debito complessivo che sfiora i 5,81 miliardi di euro, l'incremento del costo del credito e dei tassi d'interesse rappresenta un elemento di forte attenzione per la sostenibilità finanziaria dei nuclei familiari della regione.
I dati dell'ufficio studi Cgia evidenziano come nel 2025 l'esposizione delle famiglie calabresi per il credito al consumo - erogato da banche e società finanziarie - abbia raggiunto 5.809,9 milioni. Rispetto ai 5.534 milioni registrati nel 2024, la regione ha riportato un incremento assoluto di 275,9 milioni. Una crescita del 5% su base annua.
Questo andamento fissa il debito medio al consumo per ogni nucleo familiare calabrese a 7.060 euro. La cifra colloca la Calabria al 5° posto della classifica nazionale per esposizione media al consumo, posizionandola subito dietro a Umbria (7.514 euro), Toscana (7.399 euro), Sicilia (7.383 euro) e Lazio (7.251 euro). L'indebitamento medio delle famiglie in Calabria supera sia il valore medio dell'area del Mezzogiorno (6.794 euro) sia la media nazionale italiana (6.657 euro).
Catanzaro e Reggio Calabria guidano la classifica regionale
L'analisi di dettaglio sulle province calabresi mette in luce la distribuzione interna del debito e l'ammontare dei finanziamenti concessi.
Catanzaro è la 13ª provincia più indebitata d’Italia, ed è la prima della regione per esposizione media, con 7.712 euro per famiglia. Nel 2025 il volume complessivo del credito al consumo nella provincia ha toccato i 1.170,4 milioni (+4,8% e +53,6 milioni rispetto ai 1.116,8 milioni del 2024). Reggio Calabria (20ª in Italia) si colloca al secondo posto in regione con un debito medio di 7.604 euro a famiglia. L'ammontare totale assomma a 1.702,6 milioni nel 2025, in aumento del +5,1% (+82,9 milioni rispetto ai 1.619,7 milioni del 2024).
Crotone (46ª in Italia) registra un debito medio pro capite per famiglia di 6.991 euro. L'esposizione totale della provincia si attesta a 495 milioni nel 2025, segnando un'espansione del +4,8% (+22,5 milioni rispetto ai 472,5 milioni dell'anno precedente).
Vibo Valentia (57ª in Italia) presenta un'esposizione media pari a 6.574 euro per nucleo familiare. Il totale del credito al consumo erogato è salito a 432,9 milioni nel 2025 (+4,7% e +19,3 milioni rispetto ai 413,7 milioni del 2024).
Cosenza (63ª in Italia) mostra il dato medio pro capite più contenuto della regione (6.467 euro per famiglia), ma detiene il volume complessivo di credito al consumo più alto in termini assoluti, raggiungendo i 2.009 milioni nel 2025 (con una crescita del +5,1% e un incremento di 97,7 milioni rispetto ai 1.911,3 milioni del 2024).
Tassi in salita e impatto sui bilanci familiari
Il ricorso al credito a breve termine e ai prestiti personali viene frequentemente impiegato per far fronte a esigenze improvvise o difficoltà momentanee. In un contesto in cui il Taeg medio sul credito al consumo in Italia è salito al 10,38% a luglio 2026 (rispetto al 7,64% del 2021 e al 10,16% del 2023), l'onere del debito risulta accentuato dal costo degli interessi e delle spese accessorie.
Tra la fine del 2025 e luglio 2026, i tassi sul credito al consumo hanno subito un rialzo di 41 punti base, sospinti dalle decisioni della Bce sul tasso di rifinanziamento (pari al 2,65%) volte a contrastare le spinte inflazionistiche. Se l'andamento del debito cresce più velocemente rispetto ai redditi reali, la quota destinata al pagamento delle rate rischia di ridurre i margini di spesa e di accrescere la probabilità di insolvibilità per i nuclei familiari.

