L’alfabetizzazione digitale come strumento di prevenzione delle truffe online e di tutela di cittadini e consumatori è stata al centro dell’incontro che si è svolto questa mattina sul tema “Frodi contrattualistiche & educazione digitale”, alla Cittadella regionale della Regione Calabria di Catanzaro, nell’ambito del progetto “Squadra Antifrode – Informati. Preparati. Reagisci.” organizzato dall’associazione Konsumer Italia.

L’iniziativa nasce sotto l’egida della Federazione iConsumatori, realtà iscritta al registro nazionale CNCU e composta dalle associazioni A.E.C.I. APS e Konsumer Italia, ed è finanziata dal ministero delle Imprese e del Made in Italy nell'ambito di un ampio programma di protezione dei consumatori. In questa occasione, tra i relatori è intervenuta la vicepresidente di Aicel, Manuela Borgese, evidenziando come l’evoluzione delle abitudini di consumo e la crescita costante degli utenti online rendano sempre più urgente un’azione strutturata di formazione e sensibilizzazione.

«La vita online e quella offline non sono più separate - ha spiegato Borgese - e questo impone a tutti, cittadini, famiglie, scuole e imprese, un maggiore livello di consapevolezza per riconoscere e prevenire i rischi della rete». Secondo Aicel, che nella regione ha una sede in provincia di Reggio Calabria, l’aumento degli acquisti online, l’ingresso sempre più precoce dei minori nell’ecosistema digitale e la crescente presenza di utenti senior tra i consumatori online ampliano il perimetro delle vulnerabilità.

A questo scenario si aggiunge il valore economico dei dati personali, sempre più esposti all’interesse della criminalità informatica, che sfrutta anche gli strumenti di intelligenza artificiale per rendere più sofisticate le modalità di frode. «Conoscere le truffe più diffuse oggi non è sufficiente a difendersi da quelle di domani», ha osservato Borgese, sottolineando la necessità di percorsi di educazione digitale calibrati sulle diverse fasce di età e sui diversi livelli di maturità degli utenti. «Un’attenzione specifica - ha aggiunto -, deve essere riservata anche alle imprese, chiamate a svolgere un ruolo attivo nella sicurezza del contesto digitale e nella formazione del proprio personale».

Nel suo intervento, la vicepresidente di Aicel ha richiamato anche l’importanza dell’obbligo di alfabetizzazione digitale previsto dal regolamento europeo sull’intelligenza artificiale per i soggetti che utilizzano sistemi di IA. In questo quadro, l’associazione ha ribadito il proprio impegno nella promozione di strumenti etici e giuridici a supporto delle imprese online, anche attraverso il codice di condotta del commercio elettronico, depositato da Aicel presso il Mimit.

Il seminario ha riunito rappresentanti del mondo associativo, istituzionale e accademico, offrendo un’occasione di confronto sui temi della prevenzione delle frodi contrattualistiche, della sicurezza nei pagamenti elettronici, della tutela del cittadino e della diffusione di una cultura digitale più consapevole.