Il commissario straordinario sottolinea la necessità di migliorare l’efficienza del servizio e le criticità sul fronte finanziario: i conti chiudono con un disavanzo «dovuto alle mancate entrate dei ruoli». In sesta commissione la proposta di legge di modifica dell’ente consortile: «Ci sono cose da rivedere»
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«Bisogna migliorare l'efficienza del servizio e soprattutto convincere tutti gli agricoltori che l'acqua è un bene che ha un valore e deve essere pagato». Così il commissario straordinario del Consorzio di Bonifica della Calabria, Giacomo Giovinazzo, tracciando un bilancio delle attività sinora svolte a margine delle iniziative organizzate in occasione della settimana nazionale della bonifica e dell’irrigazione.
Oltre all’efficienza del servizio resta da migliorare anche la sostenibilità dei conti. Secondo Giovinazzo, «c'è ancora da allineare soprattutto la parte finanziaria, abbiamo un disavanzo dovuto alle mancate entrate del pagamento dei ruoli e questa è una cosa su cui stiamo lavorando». Il commissario ha inoltre fornito i dati relativi alle percentuali di riscossione dei ruoli: «Siamo all'82% di recupero del pagamento dell'acqua e al 52% – un record in maniera bonaria – dei ruoli ordinari, quando la media dei vecchi consorzi è del 35%».
Alla finestra resta la legge di riforma, depositata in Consiglio regionale dalla Giunta, che rimodella natura e organizzazione del Consorzio di Bonifica. Secondo quanto riferito dalla presidente della sesta commissione del Consiglio regionale, Elisabetta Santoianni, la proposta sarà esaminata dall’organo consiliare il 21 maggio, quando saranno audite le associazioni di categoria.
Il commissario Giovinazzo sul punto ha chiarito che: «C'è un iter di verifica della nuova proposta di legge . Secondo me, ci sono alcune cose da rivedere anche nel progetto di legge. Proprio per questo sia il presidente Occhiuto che l'assessore Gallo si sono fatti parte diligente per apportare le modifiche e le necessità a costituire e dare senso a una delle più importanti riforme che questa legislatura ha apportato. Il Consorzio di bonifica è una cosa diversa dei consorzi in liquidazione, è stato sancito anche nelle sedi dei Tribunali» ha quindi evidenziato ancora Giovinazzo.
«Voglio evidenziare, visto che il problema dei problemi è il tfr: chi è andato in pensione con noi nel 2024 ha avuto il tfr liquidato, chi è andato nel 2025 ha già il 50% del tfr liquidato, chi poi è andato nel 2026 via via stiamo affrontando. Il passato ci deve insegnare – ha concluso – che determinati errori non possono essere più ripercorsi».
Nell’occasione è stata inoltre data notizia della ripartenza dell'impianto Vena di San Ferdinando , situato nel distretto di Rosarno. «Consentitemi di ringraziare le forze dell'ordine, i carabinieri, il generale Todaro, sua eccellenza il prefetto Vaccaro e tutte le organizzazioni professionali che ci sono state vicine. C'è stato un momento di sconforto, abbiamo avuto danni per circa 500.000 euro ma siamo riusciti con le maestranze locali a riavviare un impianto che serve 100 ettari. Non sono tanti ma in un territorio come quello, dove l'intimidazione diventa un elemento di sopraffazione, noi siamo riusciti, in maniera corretta e soprattutto con la forza della volontà, a ristabilire un concetto di ordinarietà e su questo il presidente Occhiuto e l'assessore Gallo ci sono stati sempre a fianco».

