Dall’11 al 13 agosto il festival arriva sul lungomare Falcone-Borsellino con migliaia di presenze attese. Il sindaco Murone: «Guardiamo già al 2027: vorremo ampliare la manifestazione verso il lungomare dei Ginepri»
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È stata presentata questa mattina, nella Sala consiliare Monsignor Luisi del Comune di Lamezia Terme, la XIV edizione di Color Fest, in programma dall’11 al 13 agosto sul Lungomare Falcone e Borsellino.
All’incontro hanno preso parte il sindaco di Lamezia Terme, Mario Murone, e i rappresentanti di Color Fest Mirko Perri e Armando Canzonieri. Al centro della conferenza, il programma dell’edizione 2026, il valore culturale e turistico assunto dalla manifestazione e le prospettive di una collaborazione sempre più strutturata tra il festival e l’Amministrazione comunale.
«Abbiamo iniziato insieme questa esperienza sul lungomare e ogni anno il festival porta qualcosa di nuovo», ha dichiarato il sindaco Murone, intervenendo anche a nome dell’assessore Spinelli. «Mi auguro che questa collaborazione non si limiti allo splendido evento estivo, ma possa proseguire durante tutto l’anno. I numeri sono importanti, con migliaia di presenze provenienti anche da fuori regione e strutture ricettive ormai piene. Ringrazio Lamezia Multiservizi per il supporto all’organizzazione, anche nella gestione dei transfer e dei flussi di pubblico».
Lo sguardo è già rivolto al futuro e alla possibilità di ampliare ulteriormente la portata della manifestazione. «Nel 2027 vorremmo confrontarci sull’ipotesi di estendere il festival anche verso il Lungomare dei Ginepri, vivacizzando un’altra area strategica della città», ha aggiunto il sindaco. «Ginepri rappresenta uno dei punti nodali del progetto “Lamezia Mare”, sul quale lavoreremo attraverso iniziative concrete. Il futuro di Lamezia Terme fa grande affidamento su esperienze come Color Fest».
Mirko Perri, fondatore e direttore artistico di Color Fest, ha sottolineato la maggiore efficacia della collaborazione avviata quest’anno con il Comune e anticipato la volontà di lavorare a una programmazione capace di andare oltre le tre giornate estive: «Lamezia è spesso considerata una città di passaggio. Insieme all’Amministrazione stiamo iniziando a ragionare anche su un’edizione invernale e, da settembre, vorremmo istituire un tavolo permanente che permetta una collaborazione continuativa. Accogliamo molto volentieri anche l’apertura sul Lungomare dei Ginepri e la possibilità di coinvolgere quel luogo nel percorso del festival». Perri ha quindi evidenziato la portata produttiva e il carattere indipendente dell’edizione 2026: «Quest’anno Color Fest non riceve finanziamenti pubblici: è sostenuto dal pubblico che sceglie di partecipare. Questa edizione ha un costo complessivo di circa mezzo milione di euro e rappresenta per noi un passaggio decisivo, sul quale si gioca anche una parte importante del futuro del festival».
La XIV edizione conferma una linea artistica costruita intorno alla ricerca, alla qualità e alla capacità di portare in Calabria esperienze difficilmente accessibili altrove. «In programma ci sono autentici numi tutelari della musica internazionale e alcuni tra i nomi più interessanti della scena italiana», ha proseguito Perri. «Color sancisce con forza la propria identità: ospitare artisti e progetti che, in alcuni casi, si possono vedere soltanto qui, a Lamezia Terme. Vogliamo essere inclusivi proprio nella nostra esclusività, permettendo al pubblico calabrese di vivere esperienze musicali uniche senza essere costretto a spostarsi altrove».
Accanto ai concerti, il programma comprende una fitta serie di attività gratuite rivolte al pubblico, dalle iniziative del mattino alle lezioni di yoga, fino a momenti di sport, incontro e condivisione. Per la prima volta, inoltre, Color Fest ospiterà anche un live mattutino. «L’unicità di Color Fest risiede nella capacità di intrecciare l’attenzione per il turismo con quella per la crescita culturale», ha spiegato Armando Canzonieri, direttore organizzativo di Color Fest. «Le persone si spostano per raggiungere il festival, soggiornano nelle strutture ricettive, frequentano i ristoranti e vivono la città. È un motivo di forte convergenza tra il lavoro dell’associazione e quello delle istituzioni».
Nel corso degli anni, secondo Canzonieri, Color Fest si è trasformato da evento musicale in un vero percorso culturale: «Il festival ha imparato cosa significhi costruire un’esperienza capace di contribuire alla crescita di chi la organizza, del pubblico e del territorio. Color valorizza i luoghi e fa incontrare le persone. Cultura significa anche avere la capacità di stare con gli altri: l’interesse politico verso un progetto come questo non riguarda soltanto l’amministrazione di un evento, ma la possibilità di far stare bene insieme le persone che attraversano Lamezia e quelle che la vivono durante tutto l’anno». Tra gli interventi destinati a lasciare un segno permanente sul territorio, è stato annunciato anche il progetto che coinvolgerà l’anfiteatro del lungomare: lo spazio sarà trasformato attraverso un intervento artistico realizzato in collaborazione con Gulìa Urbana.
Color Fest torna dunque dall’11 al 13 agosto sul Lungomare Falcone e Borsellino con tre giornate di concerti e attività culturali, confermandosi come uno dei principali appuntamenti musicali del Mezzogiorno e come un progetto capace di generare partecipazione, mobilità, ricadute economiche e nuove prospettive per la città di Lamezia Terme.

