Il centro storico, con le sue architetture in pietra e le geometrie strette dei vicoli, si è prestato come naturale teatro a cielo aperto
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Ci sono borghi che sembrano nati per raccontare una storia, e Miglierina, nel cuore della provincia di Catanzaro, ha scelto di raccontare quella della Natività. Le festività natalizie appena trascorse hanno segnato un traguardo storico per il piccolo centro: oltre diecimila visitatori hanno affollato i vicoli del borgo nelle tre date del 26 dicembre, 4 e 6 gennaio, trasformando la rappresentazione sacra in un evento di portata regionale.
Non è stata una semplice manifestazione, ma una vera e propria metamorfosi. Il centro storico, con le sue architetture in pietra e le geometrie strette dei vicoli, si è prestato come naturale teatro a cielo aperto. Piazzette nascoste e antichi sottoscala, solitamente silenziosi testimoni del tempo, sono stati riaperti e animati da una ricostruzione storica meticolosa che ha saputo cancellare, per poche ore, la frenesia della modernità. Il successo del Presepe vivente è stato rafforzato dalla cura dei singoli dettagli. Decine di figuranti hanno ridato voce a mestieri quasi dimenticati. Ogni costume, ogni attrezzo e ogni luce è stato studiato per offrire un mosaico millenario capace di coinvolgere i sensi dei visitatori, guidandoli fino alla grotta della Natività.
Un bilancio da record
Il numero finale dei visitatori – diecimila – premia lo sforzo congiunto degli organizzatori e dell'intera comunità di Miglierina. La partecipazione corale dei cittadini ha dimostrato che la riscoperta delle radici non è solo un atto di devozione, ma un potente strumento di promozione territoriale. In un’epoca dominata dal digitale, il record di Miglierina conferma un dato prezioso: il linguaggio della tradizione e il fascino della storia autentica sono ancora la strada più diretta per parlare al cuore del grande pubblico.


